9 settembre 2010
Ci scrive la Professoressa Giovanna Ciotola, docente di Storia dell’Arte. Leggiamo cosa le è accaduto quest’estate, conseguenza dei tagli previsti dalla Gelmini. Ringraziamo la Professoressa e pubblichiamo il suo articolo. Invitiamo i lettori a dire la loro su una questione profondamente delicata.
Sono un insegnante perdente posto, ho rovinato la mia estate a chiedermi dove mi avrebbero mandata, continue incursioni nel tempio di chi decide se sei fuori o dentro, cioè il Provveditorato.
Dice Brunetta che è colpa nostra se gli alunni nn imparano nulla, bene mi piacerebbe mandare al ministro tutte le mail e tutti gli sms che mi sono arrivate dai miei alunni, diplomati e non. Però sono perdente posto, nel senso che se prima avevo una cattedra che più o meno poteva andare, adesso, dopo le sceneggiate fatte in provveditorato ho una cattedra da D.O.P. che non è niente male, però so che le ore che ho avuto in più sono state tolte ad un precario, che resta senza lavoro.
Ho letto le guide-linea della nuova riforma e non mi sembra che sia cambiato molto. Per quanto riguarda il mio programma (la professoressa insegna Storia dell’Arte, ndr) hanno sottolineato l’importanza del Futurismo e non, per esempio, del Dadaismo: un governo di destra è pur sempre di destra anche nei programmi.
Parlano di meritrocazia, ma per chi? Per quelli che fanno e seguono progetti assurdi dettati dal ministero? Non c’è più creatività, non c’è più senso del dovere. L’unica cosa che resta, per noi fortunati che siamo ancora nella scuola, è quella di fare un lavoro a favore della crescita dello studente. E non abbiamo più niente.
Concludo che questa io la chiamerei la riforma Brunetta e non Gelmini, perchè lui e solo lui ha potuto pensare di far fuori 200.000 precari dalla scuola. Io penso a loro e penso che non hanno più futuro. Che cosa possono fare precari che insegnavano nella vecchia scuola da più di 10 anni? I commessi, forse. Mai nessuno aveva messo le mani nella scuola come questi ministri e avranno sulla coscienza, sperando che non dormano la notte, i futuri negati di vite e di persone, che hanno messo su famiglia e che adesso non sanno più come crescere i loro bambini. Questo governo crea povertà, mentre loro si arrichiscono. E chi ci dice che i perdenti posti non siano licenziati nei prossimi anni? Tanto lavoro per niente, tanto lavoro per dare una nuova macchina blu alla Gelmini.
Che tristezza!
http://lospecchioblog.altervista.org/specchio/?p=2168
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