A Sesto San Giovanni costruito un muro "anti-rom"
Cancellata anti rom a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. In questi giorni sono terminati i lavori per sistemare una cancellata, altra oltre 4 metri e lunga circa 400, che nel quartiere Restellone delimita l'ex area Falck, azienda storica dell'ex Stalingrado d'Italia, soggetta da anni a insediamenti abusivi di rom. La cancellata, che molti descrivono come un vero e proprio muro antirom, è stata fortemente voluta dal sindaco della città, Giorgio Oldrini del Pd, che però difende la sua scelta dagli attacchi soprattutto di esponenti politici di sinistra.La cancellata, spiega Oldrini « non è un muro anti roma, ma è sorta per garantire la sicurezza di tutti i cittadini dai pericoli che possono derivare dalla vicina ferrovia e per salvaguardare la città dal possibile degrado sociale e igienico». «Il Comune di Sesto San Giovanni – ha proseguito il sindaco – ha speso, nel 2009, un milione 800mila euro per i minori abbandonati o in difficoltà. Quattro anni fa furono 300mila euro. Le risorse economiche e umane che investiamo a favore dell'accoglienza e della solidarietà sono enormi, ma scelte di questo genere non possono reggere politicamente se allo stesso tempo non si fa anche una politica della legalità».E alle accuse di aver fatto questa scelta per allontanare i rom Oldrini replica che «noi non ci limitiamo ad allontanare gli irregolari ma puntiamo soprattutto all'accoglienza di quelli regolari. Il problema è complicatissimo e occorre affrontarlo a livello regionale e nazionale se non addirittura europeo». L'dea di erigere una barriera per impedire l'accesso dei rom per il sindaco del paese «è seguita alle continue lamentele e richieste di aiuto da parte dei residenti, che mi hanno sollecitato più volte di liberarli dal degrado che ogni giorno si trovano davanti. L'area, infatti, si è trasformata negli anni in una vera e propria discarica a cielo aperto, un luogo pericoloso, a ridosso dei binari ferroviari che spesso i rom attraversano rischiando la vita. Prima che iniziassero i lavori di installazione della cancellata negli anni scorsi, i rom irregolari erano arrivati ad essere anche più di 700. Ora sono stati tutti allontanati e con la cancellata crediamo non vi siano altri insediamenti».I lavori per alzare il muro sono iniziati nei primi giorni di giugno con un costo complessivo di 192mila euro erogati dal Governo e sono terminati nei giorni scorsi. «In ogni caso - conclude Oldrini - noi siamo per una politica di acoglienza e non di espulsione. Accoglienza però che si regge soltanto se si instaura il rispetto reciproco».
http://www.nuovasocieta.it/attualita/7893-a-sesto-san-giovanni-costruito-un-muro-qanti-romq.html

0 commenti:
Posta un commento