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venerdì 3 settembre 2010

Rom: in Ungheria l’estrema destra li vuole in colonie chiuse

La proposta e’ stata presentata in una conferenza stampa dal leader del partito Jobbik, Gábor Vona, deputato in Parlamento.
Per risolvere il problema della convivenza di rom e ungheresi, il partito di estrema destra Jobbik propone l’istituzione di campi chiusi, chiamati ‘colonie per ordine pubblico’, sorvegliati permanentemente dalla polizia. La proposta e’ stata presentata in una conferenza stampa dal leader del partito Gábor Vona, deputato in Parlamento.

SCUOLE DI INTEGRAZIONE - Una colonia pilota potrebbe essere istituita a Miskolc (Ungheria Nord), dove sono particolarmente numerosi i rom con guai con la legge per contravvenzioni e piccoli furti. I rom dovrebbero vivere in questi campi chiusi, registrati, con divieto di uscita dopo le 22 di sera. Secondo Vona, l’integrazione dei rom negli ultimi 20 anni e’ fallita e a lungo termine i bambini rom dovrebbero essere mandati in scuole speciali per ‘prepararli all’integrazione’.

NUOVI CAMPI DI CONCENTRAMENTO? – “L’Ungheria appartiene agli ungheresi. E le affermazioni di Jobbik si trasformano sempre in fatti concreti“, così dichiarava prima delle elezioni Gábor Vona. E i fatti sono messi in pratica dalla Guardia ungherese, una milizia paramilitare strettamente legata a questo partito. I suoi membri sfilano in uniformi che ricordano quelle indossate dai fascisti ungheresi degli anni Quaranta e organizzano manifestazioni contro i rom. La stampa ha reagito con indignazione. Il gruppo parlamentare del partito governativo Fidesz, in un comunicato, ha replicato dicendo che Jobbik deve studiare la Costituzione in vigore. Il problema dei rom si puo’ risolvere con leggi severe e polizia forte, non con campi di concentramento, si sottolinea.

http://www.giornalettismo.com/archives/79246/rom-ungheria-lestrema-destra/

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