Rifiuti, emergenza senza fine
di Francesco Iacotucci (Terra Campania)
AMBIENTE. Sul sito dell’Asia i dati della raccolta differenziata sono fermi ad aprile. I roghi intanto continuano e si scoprono altre discariche.
Una pernacchia vi seppellirà. Questo forse avevano pensato i lavoratori di bacino nella loro originale protesta per gli stipendi perennemente non pagati. Non si può dare torto ai lavoratori di bacino, che ancora non hanno un futuro certo, ma quello che più impressiona è che a livello provinciale e regionale non ci sia ancora uno straccio di idea di come risolvere la situazione economica ed organizzativa del settore, quello che è certo è che la provincia alla fine di ogni mese non ha i soldi per pagare gli stipendi, e soprattutto non ha ancora un piano industriale, stesso dicasi per la regione che come unica soluzione ha deciso la costruzione di altri 2/3 inceneritori di cui uno a Napoli uno a Salerno ed un altro forse a Caserta. Siamo quindi in una situazione altamente pericolosa in cui le uniche soluzioni proposte vedranno la luce tra 3 o 4 anni mentre i problemi economici ed organizzativi si ripresentano ogni mese. Inutile dire che sul fronte della raccolta differenziata, della riduzione dei rifiuti o degli impianti di compostaggio è tutto fermo, emblematico in tal senso è il sito dell’Asia che riporta ancora i dati della raccolta differenziata di aprile 2010, quasi a dimostrare che oramai si tratta di un argomento chiuso. Che la situazione è drammatica ne è consapevole la stessa provincia di Napoli che non vuole prendere la gestione del ciclo dei rifiuti a gennaio 2011 ma ha chiesto una proroga, ma quello che non si capisce è come si pensa di gestire il ciclo e come si pensa di pagare gli stipendi senza decuplicare la Tarsu del prossimo anno, di certo se le cose vanno avanti così avremo dei bei conti da saldare. Unico caso positivo di questo scampolo d’estate mi sembra essere stata la visita dell’onorevole Ranieri a Scampia, questa visita unita ad i controlli sulle discariche che si stavano effettuando nello stesso periodo ha fatto sì che riemergesse la “questione Scampia” con i suoi perenni roghi ed il suo status di discarica abusiva. La scoperta che si è fatta quest’estate è che i rifiuti gettati nelle discariche abusive non sempre provengono da misteriose industrie ma spesso sono semplicemente il frutto di sfratti di nobili cittadini che decido di smaltire i loro rifiuti più o meno pericolosi tramite ditte che lavorano senza ricevute ma che promettono di far scomparire tutto dietro esiguo compenso. Altra scoperta è stato l’interesse della camorra nei roghi dei rifiuti e nella gestione delle discariche abusive, tanto da minacciare le forze dell’ordine che volevano verificare il contenuto di una delle innumerevoli discariche abusive. Le discariche abusive ed i roghi che avvengono non solo a Scampia sono una tragedia giornaliera, basta vedere gli innumerevoli documenti filmati della terra dei fuochi, ma il solo fatto di averne trovato traccia nei giornali ed avere l’interesse delle forze dell’ordine, spero scardini il normale disinteresse che spesso arriva alla totale indifferenza, fondato sull’errata convinzione che sia un problema periferico in tutti sensi. Non si può pensare di lottare per tenere pulita la strada sotto casa e poi gettare rifiuti pericolosi senza voler sapere che fine facciano. La legalità passa anche da qui.
http://www.terranews.it/news/2010/09/rifiuti-emergenza-senza-fine
di Francesco Iacotucci (Terra Campania)
AMBIENTE. Sul sito dell’Asia i dati della raccolta differenziata sono fermi ad aprile. I roghi intanto continuano e si scoprono altre discariche.
Una pernacchia vi seppellirà. Questo forse avevano pensato i lavoratori di bacino nella loro originale protesta per gli stipendi perennemente non pagati. Non si può dare torto ai lavoratori di bacino, che ancora non hanno un futuro certo, ma quello che più impressiona è che a livello provinciale e regionale non ci sia ancora uno straccio di idea di come risolvere la situazione economica ed organizzativa del settore, quello che è certo è che la provincia alla fine di ogni mese non ha i soldi per pagare gli stipendi, e soprattutto non ha ancora un piano industriale, stesso dicasi per la regione che come unica soluzione ha deciso la costruzione di altri 2/3 inceneritori di cui uno a Napoli uno a Salerno ed un altro forse a Caserta. Siamo quindi in una situazione altamente pericolosa in cui le uniche soluzioni proposte vedranno la luce tra 3 o 4 anni mentre i problemi economici ed organizzativi si ripresentano ogni mese. Inutile dire che sul fronte della raccolta differenziata, della riduzione dei rifiuti o degli impianti di compostaggio è tutto fermo, emblematico in tal senso è il sito dell’Asia che riporta ancora i dati della raccolta differenziata di aprile 2010, quasi a dimostrare che oramai si tratta di un argomento chiuso. Che la situazione è drammatica ne è consapevole la stessa provincia di Napoli che non vuole prendere la gestione del ciclo dei rifiuti a gennaio 2011 ma ha chiesto una proroga, ma quello che non si capisce è come si pensa di gestire il ciclo e come si pensa di pagare gli stipendi senza decuplicare la Tarsu del prossimo anno, di certo se le cose vanno avanti così avremo dei bei conti da saldare. Unico caso positivo di questo scampolo d’estate mi sembra essere stata la visita dell’onorevole Ranieri a Scampia, questa visita unita ad i controlli sulle discariche che si stavano effettuando nello stesso periodo ha fatto sì che riemergesse la “questione Scampia” con i suoi perenni roghi ed il suo status di discarica abusiva. La scoperta che si è fatta quest’estate è che i rifiuti gettati nelle discariche abusive non sempre provengono da misteriose industrie ma spesso sono semplicemente il frutto di sfratti di nobili cittadini che decido di smaltire i loro rifiuti più o meno pericolosi tramite ditte che lavorano senza ricevute ma che promettono di far scomparire tutto dietro esiguo compenso. Altra scoperta è stato l’interesse della camorra nei roghi dei rifiuti e nella gestione delle discariche abusive, tanto da minacciare le forze dell’ordine che volevano verificare il contenuto di una delle innumerevoli discariche abusive. Le discariche abusive ed i roghi che avvengono non solo a Scampia sono una tragedia giornaliera, basta vedere gli innumerevoli documenti filmati della terra dei fuochi, ma il solo fatto di averne trovato traccia nei giornali ed avere l’interesse delle forze dell’ordine, spero scardini il normale disinteresse che spesso arriva alla totale indifferenza, fondato sull’errata convinzione che sia un problema periferico in tutti sensi. Non si può pensare di lottare per tenere pulita la strada sotto casa e poi gettare rifiuti pericolosi senza voler sapere che fine facciano. La legalità passa anche da qui.
http://www.terranews.it/news/2010/09/rifiuti-emergenza-senza-fine
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