Stamattina un uomo si è incatenato davanti al municipio di Givoletto, nel torinese, e ha annunciato di voler fare lo sciopero della fame e della sete. L'uomo, Carmine Russo, 36 anni e operatore socio-sanitario di professione, non riesce a pagare la mensa scolastica dei tre figli, pari a 80 euro a testa, e ha proclamato lo sciopero della fame e della sete per protesta. Sgradevole è stata, secondo il racconto di Russo, la risposta ricevuta da un consigliere comunale. «Mi ha detto che esistono anche i preservativi. Sono un cattolico praticante, è una cosa che proprio non posso accettare da un rappresentante di un ente pubblico». Russo ha chiesto l'intervento di un parlamentare affinchè si sblocchi la situazione: «Voglio chiedergli - ha aggiunto - perchè in Italia sono bloccate le politiche per la famiglia».
http://www.leggo.it/articolo.php?id=79989
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