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lunedì 13 settembre 2010

Nessun altro come lui. Un ricordo di Angelo Vassallo


Nessun altro come lui

di Sebastiano Venneri (vice presidente di Legambiente)


IL RICORDO. La prima volta che ho incontrato Angelo Vassallo è stata una quindicina d’anni fa, in occasione delle prime premiazioni che Legambiente organizzava delle località costiere italiane.




La prima volta che ho incontrato Angelo Vassallo è stata una quindicina d’anni fa, in occasione delle prime premiazioni che Legambiente organizzava delle località costiere italiane. Pollica per molti di noi allora era una sorta di espressione geografica, un luogo da qualche parte nel Cilento guidato da questo sindaco che orgogliosamente si definiva “sindaco pescatore”. Col passare degli anni imparammo a conoscere quell’uomo, ad apprezzarne le sue qualità che sapeva presentare in maniera sempre discreta, ma soprattutto imparammo a conoscere i suoi luoghi, la sua Pollica, con le frazioni di Acciaroli e Pioppi (non bisognava mai dimenticarle!). Su questi piccoli luoghi, sui suoi abitanti, Angelo seppe esercitare la sua buona amministrazione, ma soprattutto seppe tradurre in pratica le sue “visioni”. Angelo era un visionario, aveva la capacità cioè di immaginare un luogo, immaginarne un futuro e inverarlo. è questa la caratteristica migliore per un amministratore che non si dovrebbe mai limitare alla gestione dell’esistente, ma dovrebbe piuttosto saper andare oltre, immaginare l’evoluzione di un luogo, il suo cambiamento, dosarne sapientemente gli elementi di crescita per evitare attese frustranti o stimolare appetiti esagerati. Questa era la sua grande abilità, fu anche in questo modo, con la pazienza, la tenacia e la calma del pescatore che seppe portare la sua Pollica a scalare le vette delle nostre classifiche estive fino al primo posto conquistato solo pochi mesi fa. E son contento, almeno questo, che ora non posso rimpiangere di non averlo premiato. Ci teneva alle 5 vele di Legambiente e del Touring Club Italiano, ogni estate il passaggio di Goletta Verde da Acciaroli era una festa con torta finale e promesse di nuove iniziative che puntualmente si mantenevano l’estate successiva. Così ha lavorato sulla raccolta differenziata delle acque e dei rifiuti (portando il suo comune oltre il 75%, in Campania!), sul rilancio della dieta mediterranea che lui aveva scoperto esssere nata proprio a Pollica, sulle produzioni tipiche e via via fino alle iniziative più impegnative come la realizzazione del nuovo porto tuiristico, una di quelle opere che dovunque avrebbe rappresentato cementificazione e che qui invece aveva saputo tradurre in un piccolo gioiello che nulla ha tolto all’atmosfera di questi luoghi. Ecco, questo era Angelo Vassallo, un sindaco ambientalista che, come nessun altro, ha saputo modificare il profilo di un luogo, cambiarne letteralmente i connotati.
Alla faccia di quanti credono che ambientalismo sia sinonimo di conservazione dell’esistente. Con lui Pollica è cambiata, con lui è cambiato questo Paese e con lui siamo cambiati noi tutti che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo. Ci mancherà tanto Angelo, ci mancherà un pezzo buono di questo Paese, il pezzo migliore, ma da oggi saremo anche più determinati e rabbiosi a pretendere e a lavorare per un Italia più giusta e più pulita. Proprio come lui sapeva vederla.


http://www.terranews.it/news/2010/09/nessun-altro-come-lui
Nessun altro come lui

di Sebastiano Venneri (vice presidente di Legambiente)


IL RICORDO. La prima volta che ho incontrato Angelo Vassallo è stata una quindicina d’anni fa, in occasione delle prime premiazioni che Legambiente organizzava delle località costiere italiane.




La prima volta che ho incontrato Angelo Vassallo è stata una quindicina d’anni fa, in occasione delle prime premiazioni che Legambiente organizzava delle località costiere italiane. Pollica per molti di noi allora era una sorta di espressione geografica, un luogo da qualche parte nel Cilento guidato da questo sindaco che orgogliosamente si definiva “sindaco pescatore”. Col passare degli anni imparammo a conoscere quell’uomo, ad apprezzarne le sue qualità che sapeva presentare in maniera sempre discreta, ma soprattutto imparammo a conoscere i suoi luoghi, la sua Pollica, con le frazioni di Acciaroli e Pioppi (non bisognava mai dimenticarle!). Su questi piccoli luoghi, sui suoi abitanti, Angelo seppe esercitare la sua buona amministrazione, ma soprattutto seppe tradurre in pratica le sue “visioni”. Angelo era un visionario, aveva la capacità cioè di immaginare un luogo, immaginarne un futuro e inverarlo. è questa la caratteristica migliore per un amministratore che non si dovrebbe mai limitare alla gestione dell’esistente, ma dovrebbe piuttosto saper andare oltre, immaginare l’evoluzione di un luogo, il suo cambiamento, dosarne sapientemente gli elementi di crescita per evitare attese frustranti o stimolare appetiti esagerati. Questa era la sua grande abilità, fu anche in questo modo, con la pazienza, la tenacia e la calma del pescatore che seppe portare la sua Pollica a scalare le vette delle nostre classifiche estive fino al primo posto conquistato solo pochi mesi fa. E son contento, almeno questo, che ora non posso rimpiangere di non averlo premiato. Ci teneva alle 5 vele di Legambiente e del Touring Club Italiano, ogni estate il passaggio di Goletta Verde da Acciaroli era una festa con torta finale e promesse di nuove iniziative che puntualmente si mantenevano l’estate successiva. Così ha lavorato sulla raccolta differenziata delle acque e dei rifiuti (portando il suo comune oltre il 75%, in Campania!), sul rilancio della dieta mediterranea che lui aveva scoperto esssere nata proprio a Pollica, sulle produzioni tipiche e via via fino alle iniziative più impegnative come la realizzazione del nuovo porto tuiristico, una di quelle opere che dovunque avrebbe rappresentato cementificazione e che qui invece aveva saputo tradurre in un piccolo gioiello che nulla ha tolto all’atmosfera di questi luoghi. Ecco, questo era Angelo Vassallo, un sindaco ambientalista che, come nessun altro, ha saputo modificare il profilo di un luogo, cambiarne letteralmente i connotati.
Alla faccia di quanti credono che ambientalismo sia sinonimo di conservazione dell’esistente. Con lui Pollica è cambiata, con lui è cambiato questo Paese e con lui siamo cambiati noi tutti che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo. Ci mancherà tanto Angelo, ci mancherà un pezzo buono di questo Paese, il pezzo migliore, ma da oggi saremo anche più determinati e rabbiosi a pretendere e a lavorare per un Italia più giusta e più pulita. Proprio come lui sapeva vederla.


http://www.terranews.it/news/2010/09/nessun-altro-come-lui

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