Naturale, gassata, gratuita è boom degli eco-fontanelli
Acqua, erogati 5 milioni di litri: tutta plastica in meno. All'Albereta in coda con la tanica: "Così risparmio". Sette centri, in arrivo altri cinque.
di ERNESTO FERRARA
Sarà la crisi che spinge a risparmiare, sarà l'attenzione all'ambiente, sarà che ora c'è pure frizzante: ma i fontanelli fiorentini fanno un boom senza precedenti. Publiacqua, che in città ne ha aperti 7 dal 1998 a oggi, rende noti numeri da paura: 3,3 milioni di acqua distribuiti dai 7 distributori fiorentini in tutto il 2009, già 2 nei primi sei mesi del 2010. Tanto che la spa dell'acqua prevede che a fine anno si arrivi a circa 5 milioni di litri.
Tanti quanti sono stati "pescati" dai fontanelli cittadini da gennaio 2009 al 31 giugno 2010: come dire che ogni giorno le cannelle pubbliche di alta qualità erogano circa 9 mila litri, che vuol dire 6 mila bottiglie di minerale di plastica risparmiate ogni 24 ore. Nel solo mese di giugno il nuovo fontanello frizzante all'ingresso del parco dell'Anconella ha erogato 70 mila litri d'acqua. E il boom travalica i confini di Firenze. Un milione di litri e mezzo li hanno erogati negli ultimi sei mesi i tre fontanelli del Comune di Pistoia. Oltre 2,5 milioni sono usciti dalle tre cannelle di Tavarnelle Val di Pesa. Quasi 500 mila litri sono sgorgati da gennaio a giugno 2010 dal fontanello gassato di Sant'Agostino a Pistoia. "La portiamo sempre a casa della nonna, è buona e si risparmia", raccontano Paola e Ida in fila all'Anconella per la frizzante. "Venire qui all'aria aperta a prendere l'acqua è di certo meglio che girovagare per il supermercato, mi diverto pure", subito fa notare Andrea, professione geometra.
Ma perché l'acqua del fontanello piace così tanto? Cosa spinge migliaia di fiorentini e toscani - anziani prevalentemente, ma anche famiglie e studenti - a mettersi in coda al fontanello con bottiglie e taniche di plastica o fiaschi di vetro portati da casa? La crisi economica che restringe la capacità d'acquisto costringendo a risparmiare sulla minerale e a scegliere l'acqua pubblica gratuita (ogni anno un toscano spende 240 euro per la minerale)? La voglia di ritagliarsi mezz'ora del proprio tempo libero per andare al parco, in piazza o al giardino a fare il carico d'acqua per tutta la settimana celebrando un rito certamente più divertente della scorta al supermercato? La qualità dell'acqua, che secondo Publiacqua è migliore di quella minerale e anche di quella del rubinetto (è microfiltrata, più fresca di 5 gradi, ha meno odori e un gusto più gradevole)? Un'improvvisa attitudine alle buone pratiche della sostenibilità ambientale, dal momento che riempire bottiglie d'acqua al fontanello vuol dire risparmiare la plastica della bottiglia, lo smog del camion che porta le casse al supermarket e l'acqua e l'energia utilizzate per produrre la stessa plastica?
Sia quel che sia il presidente di Publiacqua Erasmo D'Angelis non sta nella pelle: "E' un fatto prima di tutto culturale che vogliamo espandere", rivendica il numero uno della spa dell'acqua del sindaco, che tiene a ricordare due poco invidiabili primati da perdere assolutamente: "L'Italia è il terzo paese al mondo per consumo di minerale dopo Emirati Arabi e Messico, la Toscana la prima regione europea". Publiacqua per ora ha sette fontanelli (Anconella, villa Vogel, Galluzzo, Sodo, via dell'Agnolo, via Aretina, Piagge), entro il 2011 punta a realizzarne altri 5 tutti dotati di frizzante: uno alle Cascine, uno a Novoli forse nei pressi del parco di San Donato, uno a Rifredi in piazza Vittorio o Leopolda. Ognuno per un investimento di 35 mila euro. Poi parte l'operazione ospedali e musei: prima di tutto se ne metterà uno al Meyer - per i dipendenti e i pazienti - poi si penserà alla galleria dell'Accademia di via Ricasoli. Ma la sfida numero uno è quella di piazza Signoria: Publiacqua ne vuole installare uno accanto alla fontana del Biancone e per questo è pronta a lanciare un concorso internazionale d'idee per la progettazione, con una giuria composta da vip ed esperti di storia e architettura. Sarà la crisi che spinge a risparmiare, sarà l'attenzione all'ambiente, sarà che ora c'è pure frizzante: ma i fontanelli fiorentini fanno un boom senza precedenti. Publiacqua, che in città ne ha aperti 7 dal 1998 a oggi, rende noti numeri da paura: 3,3 milioni di acqua distribuiti dai 7 distributori fiorentini in tutto il 2009, già 2 nei primi sei mesi del 2010. Tanto che la spa dell'acqua prevede che a fine anno si arrivi a circa 5 milioni di litri. Tanti quanti sono stati "pescati" dai fontanelli cittadini da gennaio 2009 al 31 giugno 2010: come dire che ogni giorno le cannelle pubbliche di alta qualità erogano circa 9 mila litri, che vuol dire 6 mila bottiglie di minerale di plastica risparmiate ogni 24 ore. Nel solo mese di giugno il nuovo fontanello frizzante all'ingresso del parco dell'Anconella ha erogato 70 mila litri d'acqua. E il boom travalica i confini di Firenze. Un milione di litri e mezzo li hanno erogati negli ultimi sei mesi i tre fontanelli del Comune di Pistoia. Oltre 2,5 milioni sono usciti dalle tre cannelle di Tavarnelle Val di Pesa. Quasi 500 mila litri sono sgorgati da gennaio a giugno 2010 dal fontanello gassato di Sant'Agostino a Pistoia. "La portiamo sempre a casa della nonna, è buona e si risparmia", raccontano Paola e Ida in fila all'Anconella per la frizzante. "Venire qui all'aria aperta a prendere l'acqua è di certo meglio che girovagare per il supermercato, mi diverto pure", subito fa notare Andrea, professione geometra.Ma perché l'acqua del fontanello piace così tanto? Cosa spinge migliaia di fiorentini e toscani - anziani prevalentemente, ma anche famiglie e studenti - a mettersi in coda al fontanello con bottiglie e taniche di plastica o fiaschi di vetro portati da casa? La crisi economica che restringe la capacità d'acquisto costringendo a risparmiare sulla minerale e a scegliere l'acqua pubblica gratuita (ogni anno un toscano spende 240 euro per la minerale)? La voglia di ritagliarsi mezz'ora del proprio tempo libero per andare al parco, in piazza o al giardino a fare il carico d'acqua per tutta la settimana celebrando un rito certamente più divertente della scorta al supermercato? La qualità dell'acqua, che secondo Publiacqua è migliore di quella minerale e anche di quella del rubinetto (è microfiltrata, più fresca di 5 gradi, ha meno odori e un gusto più gradevole)? Un'improvvisa attitudine alle buone pratiche della sostenibilità ambientale, dal momento che riempire bottiglie d'acqua al fontanello vuol dire risparmiare la plastica della bottiglia, lo smog del camion che porta le casse al supermarket e l'acqua e l'energia utilizzate per produrre la stessa plastica?Sia quel che sia il presidente di Publiacqua Erasmo D'Angelis non sta nella pelle: "E' un fatto prima di tutto culturale che vogliamo espandere", rivendica il numero uno della spa dell'acqua del sindaco, che tiene a ricordare due poco invidiabili primati da perdere assolutamente: "L'Italia è il terzo paese al mondo per consumo di minerale dopo Emirati Arabi e Messico, la Toscana la prima regione europea". Publiacqua per ora ha sette fontanelli (Anconella, villa Vogel, Galluzzo, Sodo, via dell'Agnolo, via Aretina, Piagge), entro il 2011 punta a realizzarne altri 5 tutti dotati di frizzante: uno alle Cascine, uno a Novoli forse nei pressi del parco di San Donato, uno a Rifredi in piazza Vittorio o Leopolda. Ognuno per un investimento di 35 mila euro. Poi parte l'operazione ospedali e musei: prima di tutto se ne metterà uno al Meyer - per i dipendenti e i pazienti - poi si penserà alla galleria dell'Accademia di via Ricasoli. Ma la sfida numero uno è quella di piazza Signoria: Publiacqua ne vuole installare uno accanto alla fontana del Biancone e per questo è pronta a lanciare un concorso internazionale d'idee per la progettazione, con una giuria composta da vip ed esperti di storia e architettura.
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/09/05/news/ecofontanelli-6773429/
Acqua, erogati 5 milioni di litri: tutta plastica in meno. All'Albereta in coda con la tanica: "Così risparmio". Sette centri, in arrivo altri cinque.
di ERNESTO FERRARA
Sarà la crisi che spinge a risparmiare, sarà l'attenzione all'ambiente, sarà che ora c'è pure frizzante: ma i fontanelli fiorentini fanno un boom senza precedenti. Publiacqua, che in città ne ha aperti 7 dal 1998 a oggi, rende noti numeri da paura: 3,3 milioni di acqua distribuiti dai 7 distributori fiorentini in tutto il 2009, già 2 nei primi sei mesi del 2010. Tanto che la spa dell'acqua prevede che a fine anno si arrivi a circa 5 milioni di litri.
Tanti quanti sono stati "pescati" dai fontanelli cittadini da gennaio 2009 al 31 giugno 2010: come dire che ogni giorno le cannelle pubbliche di alta qualità erogano circa 9 mila litri, che vuol dire 6 mila bottiglie di minerale di plastica risparmiate ogni 24 ore. Nel solo mese di giugno il nuovo fontanello frizzante all'ingresso del parco dell'Anconella ha erogato 70 mila litri d'acqua. E il boom travalica i confini di Firenze. Un milione di litri e mezzo li hanno erogati negli ultimi sei mesi i tre fontanelli del Comune di Pistoia. Oltre 2,5 milioni sono usciti dalle tre cannelle di Tavarnelle Val di Pesa. Quasi 500 mila litri sono sgorgati da gennaio a giugno 2010 dal fontanello gassato di Sant'Agostino a Pistoia. "La portiamo sempre a casa della nonna, è buona e si risparmia", raccontano Paola e Ida in fila all'Anconella per la frizzante. "Venire qui all'aria aperta a prendere l'acqua è di certo meglio che girovagare per il supermercato, mi diverto pure", subito fa notare Andrea, professione geometra.
Ma perché l'acqua del fontanello piace così tanto? Cosa spinge migliaia di fiorentini e toscani - anziani prevalentemente, ma anche famiglie e studenti - a mettersi in coda al fontanello con bottiglie e taniche di plastica o fiaschi di vetro portati da casa? La crisi economica che restringe la capacità d'acquisto costringendo a risparmiare sulla minerale e a scegliere l'acqua pubblica gratuita (ogni anno un toscano spende 240 euro per la minerale)? La voglia di ritagliarsi mezz'ora del proprio tempo libero per andare al parco, in piazza o al giardino a fare il carico d'acqua per tutta la settimana celebrando un rito certamente più divertente della scorta al supermercato? La qualità dell'acqua, che secondo Publiacqua è migliore di quella minerale e anche di quella del rubinetto (è microfiltrata, più fresca di 5 gradi, ha meno odori e un gusto più gradevole)? Un'improvvisa attitudine alle buone pratiche della sostenibilità ambientale, dal momento che riempire bottiglie d'acqua al fontanello vuol dire risparmiare la plastica della bottiglia, lo smog del camion che porta le casse al supermarket e l'acqua e l'energia utilizzate per produrre la stessa plastica?
Sia quel che sia il presidente di Publiacqua Erasmo D'Angelis non sta nella pelle: "E' un fatto prima di tutto culturale che vogliamo espandere", rivendica il numero uno della spa dell'acqua del sindaco, che tiene a ricordare due poco invidiabili primati da perdere assolutamente: "L'Italia è il terzo paese al mondo per consumo di minerale dopo Emirati Arabi e Messico, la Toscana la prima regione europea". Publiacqua per ora ha sette fontanelli (Anconella, villa Vogel, Galluzzo, Sodo, via dell'Agnolo, via Aretina, Piagge), entro il 2011 punta a realizzarne altri 5 tutti dotati di frizzante: uno alle Cascine, uno a Novoli forse nei pressi del parco di San Donato, uno a Rifredi in piazza Vittorio o Leopolda. Ognuno per un investimento di 35 mila euro. Poi parte l'operazione ospedali e musei: prima di tutto se ne metterà uno al Meyer - per i dipendenti e i pazienti - poi si penserà alla galleria dell'Accademia di via Ricasoli. Ma la sfida numero uno è quella di piazza Signoria: Publiacqua ne vuole installare uno accanto alla fontana del Biancone e per questo è pronta a lanciare un concorso internazionale d'idee per la progettazione, con una giuria composta da vip ed esperti di storia e architettura. Sarà la crisi che spinge a risparmiare, sarà l'attenzione all'ambiente, sarà che ora c'è pure frizzante: ma i fontanelli fiorentini fanno un boom senza precedenti. Publiacqua, che in città ne ha aperti 7 dal 1998 a oggi, rende noti numeri da paura: 3,3 milioni di acqua distribuiti dai 7 distributori fiorentini in tutto il 2009, già 2 nei primi sei mesi del 2010. Tanto che la spa dell'acqua prevede che a fine anno si arrivi a circa 5 milioni di litri. Tanti quanti sono stati "pescati" dai fontanelli cittadini da gennaio 2009 al 31 giugno 2010: come dire che ogni giorno le cannelle pubbliche di alta qualità erogano circa 9 mila litri, che vuol dire 6 mila bottiglie di minerale di plastica risparmiate ogni 24 ore. Nel solo mese di giugno il nuovo fontanello frizzante all'ingresso del parco dell'Anconella ha erogato 70 mila litri d'acqua. E il boom travalica i confini di Firenze. Un milione di litri e mezzo li hanno erogati negli ultimi sei mesi i tre fontanelli del Comune di Pistoia. Oltre 2,5 milioni sono usciti dalle tre cannelle di Tavarnelle Val di Pesa. Quasi 500 mila litri sono sgorgati da gennaio a giugno 2010 dal fontanello gassato di Sant'Agostino a Pistoia. "La portiamo sempre a casa della nonna, è buona e si risparmia", raccontano Paola e Ida in fila all'Anconella per la frizzante. "Venire qui all'aria aperta a prendere l'acqua è di certo meglio che girovagare per il supermercato, mi diverto pure", subito fa notare Andrea, professione geometra.Ma perché l'acqua del fontanello piace così tanto? Cosa spinge migliaia di fiorentini e toscani - anziani prevalentemente, ma anche famiglie e studenti - a mettersi in coda al fontanello con bottiglie e taniche di plastica o fiaschi di vetro portati da casa? La crisi economica che restringe la capacità d'acquisto costringendo a risparmiare sulla minerale e a scegliere l'acqua pubblica gratuita (ogni anno un toscano spende 240 euro per la minerale)? La voglia di ritagliarsi mezz'ora del proprio tempo libero per andare al parco, in piazza o al giardino a fare il carico d'acqua per tutta la settimana celebrando un rito certamente più divertente della scorta al supermercato? La qualità dell'acqua, che secondo Publiacqua è migliore di quella minerale e anche di quella del rubinetto (è microfiltrata, più fresca di 5 gradi, ha meno odori e un gusto più gradevole)? Un'improvvisa attitudine alle buone pratiche della sostenibilità ambientale, dal momento che riempire bottiglie d'acqua al fontanello vuol dire risparmiare la plastica della bottiglia, lo smog del camion che porta le casse al supermarket e l'acqua e l'energia utilizzate per produrre la stessa plastica?Sia quel che sia il presidente di Publiacqua Erasmo D'Angelis non sta nella pelle: "E' un fatto prima di tutto culturale che vogliamo espandere", rivendica il numero uno della spa dell'acqua del sindaco, che tiene a ricordare due poco invidiabili primati da perdere assolutamente: "L'Italia è il terzo paese al mondo per consumo di minerale dopo Emirati Arabi e Messico, la Toscana la prima regione europea". Publiacqua per ora ha sette fontanelli (Anconella, villa Vogel, Galluzzo, Sodo, via dell'Agnolo, via Aretina, Piagge), entro il 2011 punta a realizzarne altri 5 tutti dotati di frizzante: uno alle Cascine, uno a Novoli forse nei pressi del parco di San Donato, uno a Rifredi in piazza Vittorio o Leopolda. Ognuno per un investimento di 35 mila euro. Poi parte l'operazione ospedali e musei: prima di tutto se ne metterà uno al Meyer - per i dipendenti e i pazienti - poi si penserà alla galleria dell'Accademia di via Ricasoli. Ma la sfida numero uno è quella di piazza Signoria: Publiacqua ne vuole installare uno accanto alla fontana del Biancone e per questo è pronta a lanciare un concorso internazionale d'idee per la progettazione, con una giuria composta da vip ed esperti di storia e architettura.
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/09/05/news/ecofontanelli-6773429/
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