Il posto di lavoro. E' questa la grande priorita' degli italiani visto che il 61% si dichiara molto o abbastanza preoccupato a causa della crisi: e' quanto emerge dal quarto rapporto su "Gli Italiani e la crisi" promosso daConfesercenti -Ispo. In particolare, cresce anche il numero di coloro che si dicono molto allarmati (dal 28 al 31%). Una sensazione di ansia che tormenta soprattutto imprenditori, dirigenti e liberi professionisti ma anche i lavoratori dipendenti dalle basse qualifiche. Paradossalmente pero' sono i diplomati e laureati a dormire sonni meno tranquilli di coloro che hanno conseguito solo la licenza elementare o media. E naturalmente in prima fila fra coloro che mostrano preoccupazione ci sono i giovani fra i 18 e i 34 anni, mentre finisce pari il confronto fra uomini e donne.Analizzando il dato per aree geografiche, secondo il rapporto la preoccupazione sale di ben 11 punti nel nord est(dal 21% di maggio al 32% di settembre 2010) mentre ad esempio nel sud sale solo di un punto (dal 36 al 37%).Resta ancora alto anche il livello di preoccupazione per la situazione familiare: era al 71% ad ottobre 2009, tocca poi il 72% a maggio 2010 ed ora sale ancora di un gradino a settembre al 73%. Se pero' si invita a guardare oltre il 2010 lo scenario si tinge di speranza: il 67% si aspetta una situazione positiva per i bilanci familiari ed in particolare chi spera in un netto miglioramento tocca il 30%. (AGI)
http://www.liberazione.it/news-file/La-grande-paura--il-lavoro---LIBERAZIONE-IT.htm
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