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lunedì 20 settembre 2010

Fincantieri, scioperi e proteste da Genova a Palermo

A Castellammare gli operai sono saliti su una gru. A Riva Trigoso occupata per alcune ore la sede della direzione aziendale. Domani assemblea a Roma con i sindacati e i rappresentanti degli enti locali interessati

ROMA - Scioperi, proteste e occupazioni oggi in diverse sedi delle Fincantieri: i dipendenti protestano in seguito alle anticipazioni sul piano industriale 2010-2014 dell'azienda diffuse sabato 18 da Repubblica. Il gruppo industriale sta infatti ipotizzando la chiusura dei cantieri di Riva Trigoso e Castellammare di Stabia, il dimezzamento di quello di Sestri Ponente e l'uscita dalla produzione di 2.450 dipendenti in Italia. Nei giorni precedenti tuttavia l'azienda ha smentito tali ipotesi, e anche il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha assicurato di non aver ricevuto "nessuna comunicazione nè da Fincantieri né da Alitalia (l'altra azienda per la quale si ipotizza siano allo studio un numero elevato di esuberi, ndr). Smentite che però non hanno affatto tranquillizzato i dipendenti: stamattina hanno scioperato i lavoratori dei cantieri di Riva Trigoso e Genova-Sestri Ponente, con presidio davanti agli stabilimenti. Sciopero anche a Palermo, dove hanno protestato anche 300 dipendenti dell'indotto.

Palermo. I dirigenti del gruppo di Trieste hanno assicurato ai sindacati di settore, Fim, Fiom e Uilm che il piano industriale, del quale sono stati anticipati i contenuti, "non è in una fase operativa e si tratta soltanto di una riflessione dell'azienda rispetto all'attuale situazione di mercato". per il momento Tuttavia, Fincantieri ha confermato l'intenzione di ricorrere a Palermo alla cassa integrazione per 470 operai su un organico di circa 500 persone, in modo graduale, e ha ufficializzato nella riunione all'ufficio provinciale del lavoro la decisione della Saipem di trasferire, il prossimo 10 ottobre, all'estero la piattaforma Scarabeo 8, in lavorazione nella fabbrica palermitana.

Campania. Gli operai sono saliti questa mattina sulla torre di una gru all'interno dell'area Fincantieri a Castellammare. A darne notizia è la Fiom Cgil che, assieme a Fim, Uilm, Ugl e Failms Cisal, sta promuovendo le azioni di lotta per scongiurare la chiusura dello stabilimento. Gli operai sulla gru - un gruppo di 5, 6 persone secondo il sindacato - espongono uno striscione con la scritta "Il cantiere non si tocca, lo difenderemo con la lotta". Intanto le Rappresentanze Sindacali unitarie hanno inviato una lettera ai sindaci dell'area torrese stabiese per sollecitarli a richiedere un nuovo incontro al governatore Caldoro sulla vicenda Fincantieri. Nel documento non mancano riferimenti agli scontri di venerdì scorso tra polizia e operai. "Non è possibile - scrivono i rappresentanti sindacali - pensare che la lotta per il lavoro sia un problema di ordine pubblico".

Liguria. Molta preoccupazione anche in Liguria, dove stamane i dipendenti della Fincantieri hanno scioperato e occupato la sede della direzione aziendale di Riva Trigoso. I lavoratori, ai quali è stato assicurato entro i prossimi giorni un incontro con i vertici di Fincantieri, sono usciti dalla palazzina. Stamani era stata occupata anche la direzione dello stabilimento di Sestri Ponente, durante lo sciopero durato dalle 8 alle 10.

Assemblea e nuove proteste. Domani a Roma anche i sindacati parteciperanno all'assemblea dei delegati Fincantieri alla presenza dei sindaci, rappresentanti di Province e Regioni interessate dai cantieri navali. Il 1 ottobre invece è previsto uno sciopero di otto ore con manifestazione sotto Palazzo Chigi e la parola d'ordine sarà: "Ritirate e cancellate quel piano di ristrutturazione".

(20 settembre 2010)

http://www.repubblica.it/economia/2010/09/20/news/fincantieri-7252856/?ref=HREC1-6

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