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lunedì 6 settembre 2010

Centrali nucleari, Merkel: “vita prolungata per altri 12 anni”.

La Merkel e la “controrivoluzione” energetica tedesca: centrali nucleari per finanziare fonti rinnovabili. Un paradosso.

6 settembre 2010

Contraddizioni da terzo millennio, difficili da accettare. Suona come una beffa, infatti, l’annuncio della Cancelliera tedesca Merkel sull’accordo che prevede il prolungamento della vita di diciassette centrali nucleari tedesche in media per circa altri dodici anni. Proprio mentre la nuova politica americana, incarnata dal trascinatore Obama, lancia la sfida alla Storia invocando, senza mezzi termini, la “rivoluzione verde”, la vecchia Europa, non incline al cambiamento, decide, con pragmatismo “becero”, la “controrivoluzione” nucleare, figlia dei disastri mancati e della non autosufficienza energetica (problema che sarà, secondo gli storici, la nuova grande sfida dell’Occidente).
E proprio in nome dell’autosufficienza, i governi di mezza Europa, Francia, Germania e Italia (con la messa in cantiere di centrali nucleari di vecchia e datata generazione) in testa, rilanciano il nucleare, convinti che sia il male minore o, addirittura, che sia la soluzione più giusta ed adeguata dinanzi la richiesta, che cresce a dismisura, di energia. Uno scherzo del destino, un annuncio che, a ventiquattro anni dal disastro della centrale nucleare di Cernobyl, che investì in particolar modo il continente europeo, sa di disfatta per la maggior parte dell’opinione pubblica del vecchio continente.
Il precedente accordo, che prevedeva la dismissione delle centrali nucleari tedesche nel 2022, quindi, è stato baipassato: dopo dodici ore di riunione, il Governo liberal-conservatore tedesco, ne ha deciso il prolungamento dell’attività per altri dodici anni (fino al 2034, ndr). In realtà, le centrali più vecchie, quelle costruite prima del 1980 (sono otto in tutto), potranno “lavorare altri otto anni, mentre le centrali di costruzione più recente, potranno continuare a produrre energia per altri quattordici anni.
Ed è proprio il Cancelliere tedesco Angela Merkel, a parlare, senza “pudore”, di “rivoluzione in campo energetico, sottolineando che il prolungamento dell’attività delle centrali nucleari tedesche servirà a finanziare le fonti rinnovabili. Un vero e proprio paradosso, difficile da comprendere e accettare. La Merkel introduce, quindi, un nuovo piano energetico: le rinnovabili verranno sostenute sia da intervento pubblico che privato e ben 4 miliardi di euro annui, secondo le prime stime del Ministero dell’Economia, proverranno dalla tassa sul nucleare (9 euro per ogni Megawattora prodotta da energia nucleare). Inoltre, dal 2013, tutte le somme derivanti dalla vendita dei diritti di emissione di C02 saranno destinati, aggiunge la Merkel, alle fonti rinnovabili. E rassicura: <>. E conclude sostenendo, dinanzi ai giornalisti esterrefatti, che il nuovo piano energetico renderà <>.
Nel frattempo, mentre le società petrolifere quotate sul listino di Francoforte aumentano i loro guadagni facendo registrare un’impennata nelle vendite (RWE + 2,3 % ; EnBW + 3,8 %), le opposizioni criticano aspramente il nuovo piano, accusando la Merkel di essersi “venduta” alle lobby petrolifere del Paese. E i partiti politici dell’opposizione, i movimenti e le associazioni ambientaliste, si danno appuntamento in piazza, nella capitale Berlino, per il prossimo 18 settembre, contro il nucleare e contro il nuovo piano di attività delle 17 centrali nucleari ancora attive.
L’Europa, quindi, indugia sul nucleare e lo fa, suscitando il clamore e l’ira del popolo verde e non solo. Quali saranno le ripercussioni della nuova politica energetica tedesca sul resto d’Europa? Probabilmente, la scelta del Governo Merkel di prolungare la vita delle centrali nucleari avrà un contraccolpo, decisivo, sui Paesi che hanno mostrato fin ora (e giustamente), titubanze nei confronti di un ritorno o di un implementamento del nucleare, Italia in testa. La strada più giusta? Una politica comune europea sull’energia: ora o mai più!.

Emanuele Ameruso

http://giornaleitaliano.info/centrali-nucleari-merkel-%E2%80%9Cvita-prolungata-per-altri-12-anni%E2%80%9D-2768

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