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venerdì 13 agosto 2010

Russia e non solo. Estate 2010, il clima è impazzito. Record di caldo in 17 Paesi

Non solo la Russia. Il clima è impazzito in questa estate 2010. Caldo record in 17 Paesi. Alluvioni record in altri. Enormi iceberg che si staccano dalla Groenlandia. Ghiacci artici vicinissimi all'estensione più bassa per questo periodo dell'anno. Eccetera eccetera: sembra uno spezzone del film "The age of stupid", se l'avete visto.
Ho scartabellato un po' su internet per mettere insieme un catalogo (presumibilmente incompleto) degli eventi climatici estremi verificatisi nelle ultime settimane.
Ve li propongo insieme alle considerazioni di Luca Mercalli, il meteorologo televisivo di "Che tempo che fa". Dice in sostanza: c'era da aspettarselo, sono fenomeni coerenti con gli scenari che i rapporti sul riscaldamento globale tratteggiavano già trent'anni fa.
L'ondata di calore più famosa è quella che sta colpendo la Russia: da settimane le temperature sono vicine ai 40 gradi, bruciano foreste e torbiere, la siccità rovina i raccolti di cereali.
Ma non c'è solo la Russia. Wunder Blog ha fatto il conto: quest'anno altri 16 Paesi hanno raggiunto la più alta temperatura mai registrata, o hanno uguagliato il precedente record.
Si tratta di Bielorussia, Ucraina, Cipro, Finlandia, Quatar, Sudan, Arabia Saudita, Niger, Chad, Kuwait, Iraq, Pakistan, Colombia, Myanmar, Isola di Ascensione, Isole Solomone. Più la Russia, ovviamente. Un numero record. E l'estate non è ancora finita.
Un solo Paese, finora, ha registrato un freddo record: è la Guinea. Complessivamente, il 2010 sembra sulla buona strada per diventare l'anno più caldo di sempre.
Il Pakistan, oltre che dal caldo, è colpito dalle alluvioni. La stagione monsonica più piovosa mai registrata: 1500 morti, 14 milioni di persone senza casa o comunque variamente colpite. Alluvioni anche nel Nord Ovest della Cina: almeno 1117 morti e 600 dispersi.
L'estensione dei ghiacci artici è quasi la più bassa mai registrata in questo periodo dell'anno. E' vicinissima a quella dell'agosto 2007, l'anno dello scioglimento record. Sta squagliandosi anche il ghiaccio pluriennale, resistente e spesso.
Pochi giorni fa dal ghiacciaio Petermann, in Groenlandia, si è staccato un iceberg di 260 chilometri quadrati. Il più grande mai osservato in circa mezzo secolo.
Caldo e alluvioni sono imputabili al riscaldamento globale causato dalle attività umane? Sono la conseguenza delle emissioni di anidride carbonica, il gas serra che si sprigiona in seguito all'uso dei combustibili fossili?
Peace Reporter pubblica un'intervista a Luca Mercalli. Dice in sostanza: presi uno per uno, questi fenomeni estremi possono essere casuali.
Però – aggiunge Mercalli – compaiono contemporaneamente in tutte le parti del mondo. E' esattamente lo scenario previsto dai climatologi che studiano il riscaldamento globale innescato dall'uomo.

http://www.blogeko.it/2010/russia-e-non-solo-estate-2010-il-clima-e-impazzito-record-di-caldo-in-17-paesi/

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