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domenica 29 agosto 2010

Parma. La macellazione islamica? La Lega: "Da vietare"

La macellazione islamica sarebbe una grave forma di maltrattamento per gli animali. A sostenerlo è il consigliere provinciale della Lega Nord Pier Angelo Ablondi che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede alla giunta provinciale di intervenire sul tema della macellazione rituale.
I musulmani, infatti, così come gli ebrei, sono tenuti a seguire delle prescrizioni religiose particolari nella macellazione e nel consumo delle carni. Tra le tante, è obbligatorio che gli animali vengano ammazzati senza preventivo stordimento, perché devono essere coscienti al momento dell’uccisione. Questo tipo di macellazione è stata autorizzata in Italia da un decreto ministeriale congiunto tra il ministero della Sanità e quello degli Interni nel 1980.



Ablondi evidenzia come “una recente ricerca abbia consentito, per la prima volta, di verificare e misurare scientificamente il dolore provato dagli animali sottoposti allo sgozzamento rituale. La ricerca, condotta da inglesi e neozelandesi, ha interessato vitelli sottoposti a un’anestesia minima”. La ricerca avrebbe accertato “che il dolore negli animali, dopo l’incisione della gola, dura per circa due minuti, malgrado che a seguito dello sgozzamento i vitelli tendano a perdere coscienza dopo 10-30 secondi. Lo studio ha dimostrato che il dolore origina dalla recisione dei nervi della gola, non dalla perdita di sangue, accertando che i segnali di dolore perdurano fino al momento della morte, indipendentemente alla perdita di coscienza o meno dell’animale”.
Dunque per Ablondi “la tesi dei rappresentanti del mondo islamico, a difesa della macellazione rituale, per la quale il taglio della gola sarebbe di per sé uno stordimento, perché provoca perdita di pressione e mancanza di ossigeno al cervello, è totalmente smentita”. Con l’interrogazione il consigliere leghista vorrebbe che la Provincia si impegnasse a vietare “le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali (da praticare con metodi uguali a quelli imposti per le macellazioni non rituali)” e a fronteggiare “il dilagante fenomeno delle macellazioni rituali svolte in violazione della normativa sul benessere animale, e che rappresentano un grave fattore di rischio per la salute umana e per la diffusione di malattie”.
Per il Consigliere del Carroccio: “Non c’è religione che voglia la sofferenza di qualsiasi essere senziente e per chi decide di vivere in Italia la Legge italiana sia vangelo, senza compromessi, ne sconti morali, etici o di accomodamenti rabberciati per un travisato significato di integrazione, in quanto il progresso esige un salto in avanti, non un ritorno al medioevo”.

http://animali-parma.blogautore.repubblica.it/2010/08/24/la-macellazione-islamica-la-lega-da-vietare/

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