Venti milioni di persone colpite, miliardi di dollari di raccolti perduti, 1.400 morti (ma i soccorritori parlano di oltre 1.600), 71 distretti hanno subito gli effetti di piogge e inondazioni, 720.000 case sono distrutte e 1,2 milioni di persone hanno perso tutto. È il bilancio del paese pachistano per le inondazioni delle ultime settimane.
Il premier pachistano Yusuf Raza Gilani ha fornito le cifre ufficiali sulle inondazioni che nelle ultime settimane hanno messo in ginocchio il suo Paese nel discorso rivolto alla nazione nel giorno del 63esimo anniversario dell'Indipendenza. Inoltre, i timori paventati due settimane fa di possibili epidemie si sono materializzati perché nell'ospedale di Mingora, principale città della Valle dello Swat, è stato segnalato un caso accertato di colera, oltre ad altri sei sospetti.
Secondo le Nazioni Unite sono 14 milioni le persone colpite dalle alluvioni, mentre sono circa 1.600 i decessi accertati finora. Tuttavia, le agenzie umanitarie dell'Onu temono che il bilancio possa aggravarsi dopo il primo caso di colera denunciato oggi nelle zone alluvionate. L'Onu, che ha mobilitato le sue differenti agenzie per venire incontro ai bisogni della popolazione colpita, ha sostenuto per bocca del suo portavoce per gli aiuti umanitari, Maurizio Giuliano, che «molto è stato fatto», ma che «almeno sei milioni di persone sono abbandonate a se stesse e non hanno ricevuto alcun aiuto».
Per capire le proporzioni del fenomeno, i responsabili della Protezione civile hanno detto che l'Indo ha in questo momento, in alcuni tratti, una larghezza di 25 chilometri, almeno 20 volte maggiore di quella normale.
La piena del principale corso d'acqua del Paese, l'Indo, dopo aver devastato il nord, è giunta durante il suo viaggio verso il Mar Arabico nella provincia meridionale di Sindh. Ed oggi è toccato alla città di Jacobabad, i cui 10.000 abitanti erano stati quasi tutti evacuati, subirne gli effetti.
14 agosto 2010
http://www.unita.it/news/mondo/102395/pakistan_milioni_di_sfollati_e_primi_casi_di_colera
Il premier pachistano Yusuf Raza Gilani ha fornito le cifre ufficiali sulle inondazioni che nelle ultime settimane hanno messo in ginocchio il suo Paese nel discorso rivolto alla nazione nel giorno del 63esimo anniversario dell'Indipendenza. Inoltre, i timori paventati due settimane fa di possibili epidemie si sono materializzati perché nell'ospedale di Mingora, principale città della Valle dello Swat, è stato segnalato un caso accertato di colera, oltre ad altri sei sospetti.
Secondo le Nazioni Unite sono 14 milioni le persone colpite dalle alluvioni, mentre sono circa 1.600 i decessi accertati finora. Tuttavia, le agenzie umanitarie dell'Onu temono che il bilancio possa aggravarsi dopo il primo caso di colera denunciato oggi nelle zone alluvionate. L'Onu, che ha mobilitato le sue differenti agenzie per venire incontro ai bisogni della popolazione colpita, ha sostenuto per bocca del suo portavoce per gli aiuti umanitari, Maurizio Giuliano, che «molto è stato fatto», ma che «almeno sei milioni di persone sono abbandonate a se stesse e non hanno ricevuto alcun aiuto».
Per capire le proporzioni del fenomeno, i responsabili della Protezione civile hanno detto che l'Indo ha in questo momento, in alcuni tratti, una larghezza di 25 chilometri, almeno 20 volte maggiore di quella normale.
La piena del principale corso d'acqua del Paese, l'Indo, dopo aver devastato il nord, è giunta durante il suo viaggio verso il Mar Arabico nella provincia meridionale di Sindh. Ed oggi è toccato alla città di Jacobabad, i cui 10.000 abitanti erano stati quasi tutti evacuati, subirne gli effetti.
14 agosto 2010
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