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martedì 17 agosto 2010

Muore il Presidente Cossiga. Una forte personalità spesso al centro di polemiche e contestazioni


Muore il Presidente Cossiga. Una forte personalità spesso al centro di polemiche e contestazioni

Martedì 17 Agosto 2010

di Matteo Giuli

ROMA - Non ce l'ha fatta Francesco Cossiga e alle 13,08 è spiratonel letto dell'ospedale del Centro di Rianimazione del Policlinico universitario 'Agostino Gemelli'. L'ex capo dello Stato, che aveva compiuto 82 anni il 26 luglio, era stato ricoverato il 9 agosto scorso dopo aver accusato dei problemi respiratori. Il giorno seguente le condizioni riscontrate al Presidente emerito della Repubblica erano già critiche, tanto che mons. Vincenzo Paglia gli aveva conferito il sacramento dell'estrema unzione.
Le sue condizioni successivamente erano migliorate, fino alla notte scorsa quando era stato annunciato un peggioramento. Dall'equipe medica, che ha seguito il senatore a vita in questi giorni, non è ancora arrivata la causa ufficiale della morte del presidente emerito.Immediate le espressioni di cordoglio che insieme le prime dichiarazioni a caldo su chi è stato e cosa ha rappresentato Cossiga dal mondo politico eistituzionale, da esponenti della società civile.

Una vita nella politica e nelle istituzioniCossiga era nato a Sassari nel 1928. La sua vita politica e personale è stata particolarmente intensa. Lo si ricorda anche per il suo carattere scabroso, le sue interperanze e la durezza di taluni suoi interventiche li valsero l'appellativo di "picconatore", cosa che lui rifiutava affermando che era orgoglioso di dire sempre quello che pensava.Asoli 17 anni, anno in cui conseguì il diploma liceale si era iscritto alla DC, diventando subito un elemento di spicco, tanto da guidare la"rivolta" a Sassari dei cosiddetti "giovani turchi" . In quegli anni militò anche ella FUCI, la Federazione Universitaria Cattolica. A 20 anni si laureò in giurisprudenza iniziando una carriera universitaria che gli sarebbe in seguito valsa la cattedra di diritto costituzionale dell'Università di Sassari. A 28 anni è segretario provinciale della DC di Sassari. Nel 1958 a soli 30 anni fu eletto deputato per la prima volta, approdando così nei Palazzi della capitale. Ministro dell'Interno dal 1976 al 1978, presidente Andreotti, si dimette dopo l'uccisione del leader della Dc Aldo Moro.Fu il più giovane inquilino del Quirinale, dove arrivò, a 57 anni non ancora compiuti, il 24 giugno del 1985, con una vasta maggioranza alla prima votazione.
Il resto è storia recente. Cossiga nel 1998 diede vita ad una nuova formazione politica, l'UDR (Unione Democratica per la Repubblica), con l'intenzione di costituire un'alternativa di centro e ricompattare le forze ex-democristiane. Quando Rifondazione comunista fece mancare il suo appoggio al governo Prodi I, che venne battuto alla Camera per un voto, Cossiga fu determinante per la formazione del governo D'Alema I. In quel frangente Cossiga regalò a Prodi, novello capo del Governo un bambino di zucchero, ironizzando un desueto luogo comune su usanze cannibalistiche dei comunisti.
Nel 2003 l'UDR si sciolse e larga parte di essa confluì nel nuovo soggetto politico creato da Clemente Mastella, l'UDEUR. Cossiga vi aderì in maniera puramente simbolica, per fuoriuscirne definitivamente il 6 novembre 2003, quando abbandonò, al Senato, il gruppo misto per iscriversi al gruppo per le Autonomie.
Il 19 maggio 2006 votò la fiducia al governo Prodi II, mentre il 27 novembre 2006 presentò al presidente del Senato, Franco Marini, le dimissioni da senatore a vita, ritenendosi «ormai inidoneo ad espletare i complessi compiti e ad esercitare le delicate funzioni che la Costituzione assegna come dovere ai membri del parlamento nazionale». Le dimissioni furono respinte dal Senato in data 31 gennaio 2007: il numero dei senatori contrari alle dimissioni è stato di 178, i favorevoli 100 e gli astenuti 12. Nel 2008 Cossiga votò la fiducia al governo Berlusconi IV, come aveva già fatto nel 1994 anno in cui il premier scese in politica.
Il 23 ottobre 2008, in un'intervista al Quotidiano Nazionale, propose al Ministro dell'Interno Maroni la sua soluzione per contenere il dissenso universitario nei confronti della legge 133/2008: evitare di chiamare in causa la polizia, ma screditare il movimento studentesco infiltrando agenti provocatori, e solo allora, dopo i prevedibili disordini, "le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale". Nell'affermare ciò Cossiga sostenne che il terrorismo degli anni '70 era partito proprio dalle università, e confermò di avere già attuato una strategia simile quando egli stesso era stato Ministro dell'Interno. Affermazioni duramente contestate duramente che in seguito chiesero di riaprire l'inchiesta sulla morte di Giorgiana Masi, uccisa in circostanze non ancora chiarite durante una manifestazione nel 12 maggio 1977, periodo nel quale lo stesso Cossiga all'epoca ministro dell'Interno usò il pugno di ferro contro i manifestanti, tanto che il suo nome veniva scritto sui muri con la "K", con le due esse runiche, come quelle delle "SS" naziste. Ma non fu l'unica volta che si tentò di incriminare Cossiga.
Il 6 dicembre 1991 fu presentata in parlamento da parte del Pci, insieme alle altre forze della sinistra la richiesta di messa in stato di accusa per Francesco Cossiga sui fatti inerenti alla Gladio, la sezione segreta italiana di Stay Behind Net, organizzazione segreta facente capo all'Alleanza Atlantica. Cossiga riconobbe di essere stato aconoscenza dell'esistenza di questa organizzazione segreta, ma che sitrattava di "gente per bene".
In effetti Gladio dietro al paravento di difendere l'Italia da possibili attacchi da parte dell'Unione Sovietica viene poi individuata come un'organizzazione cui si farebbero ascendere iniziative di natura terroristica negli anni dipiombo, su cui il Pm Felice Casson indagò per ben 10 anni. Tuttavia il comitato parlamentare ritenne tutte le accuse infondate, e la Procuradi Roma richiese l'archiviazione a favore di Cossiga il 3 febbraio 1992e l'8 luglio 1994 la richiesta fu accolta dal tribunale dei ministri. E' il periodo in cui inizia Tangentopoli. Il presidente della Repubblica sia per evitare un ingorgo istituzionale sia per fare in modo che si interrompesse il percorso dell'Impeachmet si dimise prima della scadenza naturale del mandato.Resta nella memoria la frase sprezzante che disse Cossiga contro il giudice Rosario Livatino,definendolo il "giudice ragazzino". Il magistrato, che aveva indagato nella Tangentopoli siciliana, venne ucciso il 21 settembre del 1990 mentre si recava al lavoro, senza scorta.
"Possiamo continuare con questo tabù, che poi significa che ogni ragazzino che ha vinto ilconcorso ritiene di dover esercitare l'azione penale a diritto e arovescio, come gli pare e gli piace, senza rispondere a nessuno? - disse di lui Cossiga. "Non è possibile che si creda che un ragazzino, solo perché ha fatto il concorso di diritto romano, sia in grado di condurre indagini complesse contro la mafia e il traffico di droga. Questa è un'autentica sciocchezza! A questo ragazzino io non gli affiderei nemmeno l'amministrazione di una casa terrena, come si dice in Sardegna, una casa a un piano con una sola finestra, che è anche la porta".

http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=11723%3Amuore-il-presidente-cossiga-una-forte-personalita-spesso-al-centro-di-polemiche-e-contestazioni&catid=90%3Acronaca&Itemid=288

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