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domenica 29 agosto 2010

Massacro di delfini e globicefali alle Faer Oer. Quest’anno sono morti 800 animali

Torno sul massacro di globicefali e delfini alle isole Faer Oer (Danimarca, Europa) perchè Sea Shepherd ha diffuso altre foto, fra cui quella con i bambini. Le immagini riguardano circa 80 esemplari uccisi a coltellate sulla spiaggia di Leynar, primache l’associazione utilizzasse il sistema d’allarme che fa fuggire gli animali davanti ai cacciatori.



Quest’anno sono morti così circa 800animali . Ho fatto due conti e ho concluso che se i residenti alle Faer Oer divorassero davvero quei globicefali avrebbero urgente bisogno Alka Seltzer e bicarbonato. Del resto, come dirò, non se li mangiano mica. O almeno, non tutti.

Con le immagini e col comunicato stampa che le accompaggna, Sea Shepherd sottolinea che vengono massacrate senza riguardo anche femmine incinte. Non ne dubito: ma non è questo che mi disturba di più. Avete visto i bambini nella foto?

Anche chi tira su i propri figli a petto di pollo e bistecche impanate non si sognerebbe mai, credo, di portarli in gita al mattatoio comunale e di farli sedere sulla carcassa di un vitello.

Non è solo una questione di riguardo per la loro sensibilità. L’indifferenza verso le sofferenze degli animali e l’indifferenza verso le sofferenze degli uomini crescono a braccetto. Temo che questi bambini delle Faer Oer, insieme alla prima, imparino anche la seconda.

E poi, guardate lo scialo. La Sea Shepherd ha diffuso queste foto, datate 5 agosto, solo dopo che l’attivista che le ha scattate ha lasciato il Paese. E’ una tradizione, dicono gli abitanti del posto. La carne viene distribuita gratuitamente a tutti.


Un globicefalo arriva al peso di 3 tonnellate. Gli 800 globicefali uccisi fanno 2,4 milioni di chili di carne. Ossia circa 53 chili per ciascuno dei 45.000 residenti nell’arcipelago.

Significa che per due mesi ogni abitante delle Faer Oer (lattanti compresi) ha avuto quasi un chilo di carne di globicefalo al giorno. Alla faccia dell’indigestione.

Infatti si trovano carcasse di globicefalo lasciate marcire in mare. Voglio dire: capisco benissimo che, al tempo di nonni e bisnonni, questa caccia fosse una risorsa vitale, un tempo di festa e magari anche di momentaneo scialo, come lo era l’uccisione del maiale nelle nostre campagne.

Ma adesso non c’è più fame. Adesso non vanno più a caccia di globicefali con le barche a remi come ai tempi dei Vichinghi: usano motoscafi e moto d’acqua. Usano telefonini e sms per chiamare i mattatori all’adunata sulle spiagge. La chiamano tradizione. E poi lasciano marcire le carcasse in mare.

Il comunicato stampa e le foto di Sea Shepherd il massacro dei globicefali sulla spiaggia di Leynar alle Faer Oer

Su News Blaze quest’anno uccisi circa 800 globicefali alle isole Faer Oer

Su Afp carcasse di globicefali lasciate marcire in mare alle Faer Oer

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