Cronache locali di Redazione
"Bisogna promuovere il merito", dice il presidente della Regione Sicilia. Ottimo, meglio tardi che mai.
Era il 30 aprile 2008, e Raffaele Lombardo era appena stato eletto Presidente della Regione Siciliana. Praticamente un plebiscito per il presidente del Movimento per le Autonomie, supportato dalla coalizione PdL-UdC. Ma all'improvviso saltò fuori il suo "registro raccomandazioni": un archivio, minuziosamente compilato, contenente tutte le richieste di favori, interventi, segnalazioni che i suoi concittadini ed elettori gli avevano rivolto. Gente che doveva superare un esame all'università, passare un'audizione al Massimo di Palermo, conquistarsi l'abilitazione nell'albo geometri. E Lombardo prendeva nota. Poi agiva? Non è dato saperlo, ma certo le sue dote di archivista sono state acclarate.
CHANGE HAPPENS – Per fortuna, solo gli stupidi non cambiano idea. "Dobbiamodare un segnale: bisogna sacrificarsi e non cercare la raccomandazioneper andare avanti. Cosi' si migliora la macchina regionale, puntandosui migliori, sui piu' bravi", afferma oggi Raffaele Lombardo, sul suo blog. "Qualche giorno fa", racconta, "hoincontrato alcune centinaia di giovani che avevano preso 100 e lode all'esame di maturita', insieme alle loro famiglie ed ai loro docenti.Ecco devono essere loro in futuro ad essere ingaggiati come consulenti" dell'amministrazione regionale; e se è vero che "la Regione o in genere gli enti locali e l'amministrazione, non possono assorbire tutti i laureati, anche perche' li sottrarrebbero allo sviluppo dell'impresa privata", quelli che il pubblico vorrà contrattualizzare siano almeno "i migliori" disponibili. Ecco, speriamo.
http://www.giornalettismo.com/archives/76195/lombardo-raccomandati-archivio-favori/
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