A dirlo è la vicepresidente della Federalberghi Mara Quaianni che lamenta i ritardi con i quali si sta procedendo al pagamento delle strutture alberghiere che ospitano i terremotati
''Di fronte questo quadro desolante ci vediamo costretti a confermare, nostro malgrado, che se entro il prossimo 20 Agosto non si concretizzeranno i pagamenti dovuti e se non ci sara' un intervento del Commissario Straordinario o del suo Vice, sospenderemo l'erogazione dei servizi''. E' quanto afferma la vicepresidente della Federalberghi Mara Quaianni in riferimento ai ritardi con i quali si sta procedendo al pagamento delle strutture alberghiere che ospitano i terremotati.
L'ultimo pagamento per gli albergatori aquilani riguarda l'anticipo del 75 per cento del mese di dicembre. Nelle settimane passate hanno protestato anche gli albergatori della costa, minacciando di interrompere l'ospitalità agli sfollati. Molti degli albergatori aquilani, va anche detto, hanno avuto non pochi problemi in seguito al sisma che ha danneggiato parecchi edifici. Molti di questi alberghi hanno riaperto i battenti, tra mille difficoltà, altri sono distrutti, e ve sono altri, tra i quali, per esempio, il Grand Hotel, ancora lontani dalla riapertura.
''Stiamo seriamente correndo il rischio - spiega Quaianni - di insolvenza per le nostre aziende. Tutto questo per responsabilita' interamente imputabili ai ritardi dei pagamenti relativi all'ospitalita' dei terremotati. E siccome noi ed i nostri collaboratori viviamo del nostro lavoro non ce lo possiamo permettere e riteniamo che chi ancora non lo ha capito sia un irresponsabile. Cosi' come irresponsabile - prosegue la nota - e' che un'intera classe politica di fronte ad una situazione cosi' grave resti passiva o peggio si goda la brezza marina comodamente seduta su una sdraio".
"Abbiamo finora fatto fronte ad anticipazioni bancarie, peraltro costose ed interamente a nostro carico, per mesi e mesi e anche i piu' piccoli alberghi si ritrovano esposizioni debitorie per svariate centinaia di migliaia di euro, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza delle nostre aziende. A questo punto - conclude la nota - troviamo inaccettabile e grave che i politici si riempiano in pubblico la bocca riguardo la ripresa economica delle aziende localizzate nel cratere del sisma e, nello stesso tempo, non provvedendo a impegni e dichiarazioni pubbliche, di fatto agiscano nella esatta direzione contraria, mettendo in pericolo le imprese alberghiere e l'occupazione finora garantita solo dal sacrificio dei titolari delle strutture ricettive''.
13 agosto 2010
http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2010/08/13/news/sisma-gli-albergatori-se-non-arrivano-i-soldi-dal-20-sospendiamo-il-servizio-2254725
''Di fronte questo quadro desolante ci vediamo costretti a confermare, nostro malgrado, che se entro il prossimo 20 Agosto non si concretizzeranno i pagamenti dovuti e se non ci sara' un intervento del Commissario Straordinario o del suo Vice, sospenderemo l'erogazione dei servizi''. E' quanto afferma la vicepresidente della Federalberghi Mara Quaianni in riferimento ai ritardi con i quali si sta procedendo al pagamento delle strutture alberghiere che ospitano i terremotati.
L'ultimo pagamento per gli albergatori aquilani riguarda l'anticipo del 75 per cento del mese di dicembre. Nelle settimane passate hanno protestato anche gli albergatori della costa, minacciando di interrompere l'ospitalità agli sfollati. Molti degli albergatori aquilani, va anche detto, hanno avuto non pochi problemi in seguito al sisma che ha danneggiato parecchi edifici. Molti di questi alberghi hanno riaperto i battenti, tra mille difficoltà, altri sono distrutti, e ve sono altri, tra i quali, per esempio, il Grand Hotel, ancora lontani dalla riapertura.
''Stiamo seriamente correndo il rischio - spiega Quaianni - di insolvenza per le nostre aziende. Tutto questo per responsabilita' interamente imputabili ai ritardi dei pagamenti relativi all'ospitalita' dei terremotati. E siccome noi ed i nostri collaboratori viviamo del nostro lavoro non ce lo possiamo permettere e riteniamo che chi ancora non lo ha capito sia un irresponsabile. Cosi' come irresponsabile - prosegue la nota - e' che un'intera classe politica di fronte ad una situazione cosi' grave resti passiva o peggio si goda la brezza marina comodamente seduta su una sdraio".
"Abbiamo finora fatto fronte ad anticipazioni bancarie, peraltro costose ed interamente a nostro carico, per mesi e mesi e anche i piu' piccoli alberghi si ritrovano esposizioni debitorie per svariate centinaia di migliaia di euro, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza delle nostre aziende. A questo punto - conclude la nota - troviamo inaccettabile e grave che i politici si riempiano in pubblico la bocca riguardo la ripresa economica delle aziende localizzate nel cratere del sisma e, nello stesso tempo, non provvedendo a impegni e dichiarazioni pubbliche, di fatto agiscano nella esatta direzione contraria, mettendo in pericolo le imprese alberghiere e l'occupazione finora garantita solo dal sacrificio dei titolari delle strutture ricettive''.
13 agosto 2010
http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2010/08/13/news/sisma-gli-albergatori-se-non-arrivano-i-soldi-dal-20-sospendiamo-il-servizio-2254725
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