La donna è più rispettata in Libia che negli Stati Uniti e in Occidente. Seconda lezione di Corano per il colonnello Gheddafi. Duecento hostess sono arrivare all'Accademia libica per incontrare la "Guida della Rivoluzione". Una decina di ragazze indossava il tradizionale velo islamico, mentre una portava appesa al collo una foto del Colonnello. Per le altre camicetta bianca e gonna nera
Il Colonnello ha sottolineato che in Occidente alle donne viene permesso di fare lavori che non sono consoni al loro fisico e avrebbe portato l'esempio del tranviere o del minatore. "In Libia non sarebbe mai possibile una cosa del genere", avrebbe aggiunto Gheddafi invitando tutte le ragazze a visitare il suo Paese. Dopo la conversione di tre hostess davanti al leader libico nell'incontro di ieri, altre ragazze avrebbero mostrato interesse a cambiare fede. "Bisogna credere in una sola fede: l'Islam". Il Colonnello ha sottolineato che "Maometto è l'ultimo deiprofeti e l'Islam è l'unica fede da seguire". Gheddafi ha regalato a ogni ragazza una copia del Corano e una del Libro Verde.
E' POLEMICA. Non si spengono intanto le polemiche politiche sulla visita del leader libico. Nonostante lo stesso Berlusconi avesse definito solo "folklore" le uscite di Gheddafi, oggi si registra un fuoco incrociato da ambienti "finiani". La fondazione "Farefuturo", vicina al presidente della Camera paragona l'Italia alla Disneyland del Colonnello. "Se l'Italia è diventata la Disneyland di Gheddafi", si legge sul sito della fondazione", la ragione è purtroppo politica. Nelle passeggiate romane il rais libico esibisce la sua amicizia con il premier, la sua paradossale centralità nella politica internazionale" dell'Italia "e visto che Gheddafi paga, le sue diventano anche le 'nostre' ragioni e la sua politica la 'nostra'".
Sulla stessa linea anche Generazione Italia, l'associazione vicina a Italo Bocchino. "Vi immaginate Gheddafi che va a Parigi o a Berlino e organizza un incontro con 500 hostess per dir loro 'diventate musulmane'? Noi no. E non a caso Gheddafi certe pagliacciate - è il termine giusto - le viene a fare a Roma, non a Parigi o a Berlino". Lo scrive il direttore dell'associazione, Gianmario Mariniello.
Anche Carmelo Briguglio, deputato di Fli, esprime perplessità: "Queste visite di Gheddafi da un lato aumentano le distanze tra il governo italiano e i nostri tradizionali alleati, Stati Uniti in testa, e dall'altro creano con la S.Sede e con le gerarchie cattoliche problemi e malumori di cui nessuno sentiva il bisogno".
http://www.affaritaliani.it/politica/gheddafi_islam_lezione300810.html
Il Colonnello ha sottolineato che in Occidente alle donne viene permesso di fare lavori che non sono consoni al loro fisico e avrebbe portato l'esempio del tranviere o del minatore. "In Libia non sarebbe mai possibile una cosa del genere", avrebbe aggiunto Gheddafi invitando tutte le ragazze a visitare il suo Paese. Dopo la conversione di tre hostess davanti al leader libico nell'incontro di ieri, altre ragazze avrebbero mostrato interesse a cambiare fede. "Bisogna credere in una sola fede: l'Islam". Il Colonnello ha sottolineato che "Maometto è l'ultimo deiprofeti e l'Islam è l'unica fede da seguire". Gheddafi ha regalato a ogni ragazza una copia del Corano e una del Libro Verde.
E' POLEMICA. Non si spengono intanto le polemiche politiche sulla visita del leader libico. Nonostante lo stesso Berlusconi avesse definito solo "folklore" le uscite di Gheddafi, oggi si registra un fuoco incrociato da ambienti "finiani". La fondazione "Farefuturo", vicina al presidente della Camera paragona l'Italia alla Disneyland del Colonnello. "Se l'Italia è diventata la Disneyland di Gheddafi", si legge sul sito della fondazione", la ragione è purtroppo politica. Nelle passeggiate romane il rais libico esibisce la sua amicizia con il premier, la sua paradossale centralità nella politica internazionale" dell'Italia "e visto che Gheddafi paga, le sue diventano anche le 'nostre' ragioni e la sua politica la 'nostra'".
Sulla stessa linea anche Generazione Italia, l'associazione vicina a Italo Bocchino. "Vi immaginate Gheddafi che va a Parigi o a Berlino e organizza un incontro con 500 hostess per dir loro 'diventate musulmane'? Noi no. E non a caso Gheddafi certe pagliacciate - è il termine giusto - le viene a fare a Roma, non a Parigi o a Berlino". Lo scrive il direttore dell'associazione, Gianmario Mariniello.
Anche Carmelo Briguglio, deputato di Fli, esprime perplessità: "Queste visite di Gheddafi da un lato aumentano le distanze tra il governo italiano e i nostri tradizionali alleati, Stati Uniti in testa, e dall'altro creano con la S.Sede e con le gerarchie cattoliche problemi e malumori di cui nessuno sentiva il bisogno".
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