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martedì 3 agosto 2010

Fame nel mondo. Per la Fao la soluzione sono gli insetti

Contro la fame nel mondo la Fao schiera gli insetti. Secondo l'agenzia dell'Onu, infatti, una dieta a base di vermi e compagni non solo consentirà di sfamare la crescente popolazione mondiale, ma si dimostrerà meno inquinante dell'allevamento di bestiame.




Gli studiosi hanno dimostrato infatti come l'allevamento di bestiame occupi i due terzi dei terreni agricoli mondiali e generi il 20% di tutti i gas serra del pianeta. E ora una ricerca proposta da una ricerca del dottor Arnold Van Huis, entomologo dell'Università di Waningen (Belgio) e presentata alle Nazioni Unite rivela che il trucco per salvare il mondo sarebbe "nascosto" in una nuova dieta per gli esseri umani, basata appunto sugli insetti.

Spiega Van Huis: "C'è una crisi della carne: la popolazione mondiale crescerà da 6 a 9 miliardi entro il 2050 e sappiamo anche che il consumo di carne è aumentato drasticamente: 20 anni fa la media era 20 kg ora è di 50 e sarà 80 nei prossimi 2 anni. Se continuerà davvero in questo modo, avremo bisogno di un altro pianeta".

Di qui la necessità di trovare cibo 'alternativo'. Tra l'altro i vantaggi di questa dieta ad insetti, comune già in alcuni luoghi della Terra, includerebbe anche molte proteine, vitamine e minerali. Senza contare che, come afferma Van Huis, allevare questi animaletti produce "molti meno" gas serra rispetto al bestiame: la "produzione" di locuste, grilli e vermi emetterebbe 10 volte meno metano rispetto al bestiame ed anche "300 volte meno" di protossido di azoto e "molto meno" ammoniaca.

02.08.2010

http://www.affaritaliani.it/green/fao_dieta_insetti020810.html

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