Il programma didattico approvato dal Ministero alla pubblica istruzione croato e relativo all'anno scolastico 2010/2011 prevede l'introduzione dell'ora di religione come alternativa all'insegnamento di tipo confessionale della religione cattolica. Il sociologo e teologo don Ivan Grubisic, non nuovo a prese di posizione sgradite alla gerarchia ha manifestato a NoviList la propria contrarietà a questa decisione in quanto le scuole pubbliche, secondo lui, non sono adatte all'insegnamento di materie legate a temi di questo tipo. Grubisic infatti afferma che le scuole pubbliche andrebbero esonerate "dalla religione e da qualsiasi tipo di cultura religiosa". "Si tratta di una materia scolastica che rappresenterebbe un'alternativa all'ora cattolica di tipo confessionale. Se proprio si vuole parlare di insegnamento religioso all'interno delle scuole pubbliche, sarebbe più opportuno introdurre una materia quale la sociologia delle religioni. Il termine 'religione' è molto ampio, e in questo caso non risulta chiaro chi e cosa insegnerà nell'ambito di questa nuova materia. Infatti, molti riconosceranno il cristianesimo come unica religione, altri invece si riconosceranno nell'islam. Trovo semplicemente imbarazzante il fatto che non si parli di etica, mentre dall'altra parte si introduce sempre più la componente religiosa nell'istruzione primaria. Un fatto come questo impedisce ai bambini di integrarsi pienamente nella società. Le religioni sono costituite da paradigmi dove prevalgono le verità emesse da autorità dogmatiche, ovvero le verità dichiarate come tali da leader religiosi ed ecclesiastici, i quali a loro volta sostengono di rappresentare a pien diritto la sovranita della propria divinità. Inoltre, queste persone hanno l'appoggio delle istituzioni statali pur non essendo integrate nei corsi avviati dalla civiltà contemporanea. Il problema principale è che in questo caso non si parla di religioni come cultura, bensì di dottrine e di ideologie. Ne consegue che da una parte si ha una componente contemporanea, umanistica e al passo con la civiltà moderna, mentre dall'altra vi è presente il paradigma delle cosiddette verità emanate dalle istituzioni religiose, dove la gente viene vista soltanto come moneta per la congrua e la raccolta dell'elemosina». Don Grubisic ha concluso il suo intervento sostenendo che l'introduzione della nuova materia scolastica porterà soltanto ulteriore confusione e un approccio sbagliato nei confronti della religione, aumentando così il livello di "cattiva istruzione nelle scuole pubbliche".
http://www.uaar.it/news/2010/08/17/croazia-alternativa-religiosa-all-ora-di-religione-di-tipo-confessionale/
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