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venerdì 13 agosto 2010

Chernobyl, in fiamme aree contaminate. Mosca respira: pioggia e vento nella notte

Guardia forestale: non cedere al panico, nessuna catastrofeIncendi, dimezzata l'area colpita. A Mosca temperature in calo
ROMA (11 agosto) - Incendi hanno colpito zone contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl, nella Russia occidentale: lo ha annunciato il sito internet della Guardia forestale russa, www.rcfh.ru, specificando che dalla metà di luglio gli incendi boschivi in Russia hanno colpito circa 4.000 ettari contaminati dall'esplosione della centrale nucleare ucraina di Chernobyl, nel 1986.
L'elenco delle zone colpite nei territori più inquinati include fra l'altro la regione di Briansk, al confine con Bielorussia e Ucraina, secondo la forestale. Il 6 agosto, solo in quella zona sono stati registrati almeno 28 incendi, su una superficie di 269 ettari, tutti colpiti nel 1986 dall'incendio della centrale atomica ucraina. Sul sito di Greenpeace Russia, due giorni fa è stata pubblicata una mappa degli incendi nella Russia occidentale, dalla quale si deduceva che nel territorio di Briansk erano scoppiati almeno tre focolai nei boschi inquinati dalla radioattività di Chernobyl.
Guardia forestale: non cedere al panico. Il vice-direttore della Guardia forestale russa ha escluso una «evoluzione catastrofica» nelle zone contaminate dal disastro nucleare di Cernobyl e ha esortato a non «cedere al panico. Non credo che la situazione avrà un'evoluzione catastrofica. Con il fumo, una parte dell'inquinamento andrà altrove, ma non è una catastrofe perché ciò che brucia si trova in superficie, mentre la maggior parte delle particelle inquinate è in profondità », ha assicurato il dirigente, Alexei Bobrinski, parlando con la France Presse.
Intanto Mosca respira per la prima volta dopo quasi due mesi di insolita afa che ha attanagliato gli abitanti, facendo salire in modo reoccupante il numero dei decessi negli ospedali. E si è dimezzata l'area colpita dagli incendi, dopo che i forti venti e i vigili del fuoco hanno domato le fiamme nei boschi e nei villaggi della Russia centrale. Nella notte, un temporale estivo ha ripulito l'aria di Mosca a un punto tale da far tornare quasi normale la concentrazione di ossido di carbonio. I termometri hanno segnato punti sotto i 30 gradi, ma durante il giorno, sono previsti 32-34 gradi, ancora troppo per i russi, non abituati al caldo. Il capo del servizio meteorologico, Roman Vilfand, ha detto alle agenzie Interfax e Itartass di non poter escludere un ritorno dello smog nella capitale.
I forti venti hanno comunque spento molti roghi in tutte le zone calde del Paese, e la Protezione civile annuncia che nelle ultime 24 ore il fuoco si è praticamente dimezzato ovunque: solo 92.700 ettari sono stati colpiti, contro i 174mila di ieri mattina. Gli esperti restano cauti, perché si aspettano che le piogge tornino davvero sufficienti per riportare il Paese alla normalità. Mobilitati contro i fuochi restano 166.000 fra militari, forze della protezione civile e volontari, mentre circa 150 specialisti stranieri - fra cui gli italiani, che hanno portato alcuni aerei - lavorano per combattere le fiamme. Il caldo eccezionale in Russia segna un record mai visto nei 130 anni dalla nascita del centro per le osservazioni meteorologiche: anzi, secondo alcuni esperti, il Paese non ha visto per almeno mille anni una tale presenza dell'anticiclone.
Ieri il premier russo Vladimir Putin ha guidato come secondo pilota un aereo antincendio nella regione di Riazan, volando per circa 30 minuti per raccogliere personalmente l'acqua del fiume di Oka e disperderla sopra a un incendio, per due volte. Ogni volo ha fruttato al premier 12 tonnellate di acqua, utili per spegnere due zone attanagliate dal fuoco. Putin era andato nella regione di Riazan con il suo aereo personale, accompagnato dal ministro per le Situazioni di emergenza, Serghei Shoigu, e dal governatore del posto, Oleg Kovaliov. Ha anche visitato il villaggio di Kriusha, uno dei luoghi che alla fine di luglio hanno sofferto di più gli incendi.

http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=114299&sez=MONDO

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