Caso Gardadaland - Disabili:
Verona. Sindrome di Down, secondo no a una giovane: ora è bufera su Gardaland
Gardaland, giostra negata a una bambina Down
Ecco la replica:
Gardaland replica: «Attenti ai disabili, ma l'accesso è soggetto a limitazioni»
VERONA (28 agosto) - L'accesso alle singole attrazioni di Gardaland «è subordinato al rispetto di alcune limitazioni, variabili in funzione della tipologia di attrazione e delle misure di sicurezza disposte dal costruttore, vincolanti in base ad età, altezza o disabilità». È la replica della direzione del Parco veronese al caso denunciato dal padre di una bimba down, alla quale è stato negato l'accesso a una giostra.
Gardaland, si sottolinea, «è da sempre attento ai diritti dei suoi ospiti disabili; lo testimoniano tutte le iniziative adottate per rendere sempre più agevole la loro visita». Oltre a ciò, viene puntualizzato in una nota, «fa espressamente parte del training del personale di Gardaland una sezione dedicata all'attenzione nei confronti degli ospiti disabili».
«Probabilmente il signor Aceto non ha fatto presente alle casse la disabilità della figlia - afferma la dirigenza della struttura - se lo avesse fatto sarebbe stato indirizzato all'entrata del Castello dove la bambina avrebbe avuto diritto all'ingresso gratuito al Parco e dove avrebbe ricevuto l'opuscolo con tutte le informazioni necessarie». La monorotaia, pur essendo una delle attrazioni più tranquille del Parco, si ricorda, «è pur sempre un trenino sopraelevato che viaggia a cinque metri d'altezza, per questo la sua fruizione non è consentita a tutti, in particolar modo non si rende adatta a quegli ospiti che potrebbero manifestare vertigini, panico, o reazioni incontrollate».
http://www.ilgazzettino.it/articolo_app.php?id=32009&sez=NORDEST&npl&desc_sez
Verona. Sindrome di Down, secondo no a una giovane: ora è bufera su Gardaland
Gardaland, giostra negata a una bambina Down
Ecco la replica:
Gardaland replica: «Attenti ai disabili, ma l'accesso è soggetto a limitazioni»
VERONA (28 agosto) - L'accesso alle singole attrazioni di Gardaland «è subordinato al rispetto di alcune limitazioni, variabili in funzione della tipologia di attrazione e delle misure di sicurezza disposte dal costruttore, vincolanti in base ad età, altezza o disabilità». È la replica della direzione del Parco veronese al caso denunciato dal padre di una bimba down, alla quale è stato negato l'accesso a una giostra.
Gardaland, si sottolinea, «è da sempre attento ai diritti dei suoi ospiti disabili; lo testimoniano tutte le iniziative adottate per rendere sempre più agevole la loro visita». Oltre a ciò, viene puntualizzato in una nota, «fa espressamente parte del training del personale di Gardaland una sezione dedicata all'attenzione nei confronti degli ospiti disabili».
«Probabilmente il signor Aceto non ha fatto presente alle casse la disabilità della figlia - afferma la dirigenza della struttura - se lo avesse fatto sarebbe stato indirizzato all'entrata del Castello dove la bambina avrebbe avuto diritto all'ingresso gratuito al Parco e dove avrebbe ricevuto l'opuscolo con tutte le informazioni necessarie». La monorotaia, pur essendo una delle attrazioni più tranquille del Parco, si ricorda, «è pur sempre un trenino sopraelevato che viaggia a cinque metri d'altezza, per questo la sua fruizione non è consentita a tutti, in particolar modo non si rende adatta a quegli ospiti che potrebbero manifestare vertigini, panico, o reazioni incontrollate».
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