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martedì 17 agosto 2010

BP, uno studio afferma: ancora tre quarti dell'olio minacciano il Golfo


BP, uno studio afferma: ancora tre quarti dell'olio minacciano il Golfo

pubblicato il 17 agosto 2010

Le stime accademiche contraddicono il governo, che aveva parlato di petrolio "ormai inoffensivo". Un'interpretazione "fuorviante" quella dell'esecutivo, sostengono.



E' finita la minaccia nel Golfo del Messico? Dopo la chiusura definitiva della falla originatasi nel disastro della Deepwater Horizon, la petroliera della British Petroleum sulle prime pagine di tutti i giornali per mesi, il Governo si era dimostrato ottimista. "Il petrolio in mare non rappresenta più una minaccia", avevano detto gli scienziati della casa bianca. Ma ora un team indipendente di ricerca mette in discussione questa ostentata tranquillità.

INOFFENSIVO? - L'amministrazione aveva infatti affermato che il petrolio fuoriuscito e ancora in mare sarebbe attualmente "inoffensivo", poichè la metà di esso era stato bruciato dalla stessa compagnia petrolifera, con i "controlled burnings" superficiali, peraltro dannosissimi per l'ambiente; un altro 25% era evaporato o si era dissolto, e la restante percentuale, appunto, non poteva costituire un problema per il futuro. Le stime degli accademci, riportate dal Wall Street Journal, sono oggi ben diverse: "Il 75% del petrolio fuoriuscito nel Golfo del Messico è ancora in mare, a minacciare la pesca e la fauna marina", affermano. D'altronde lo stesso studio governativo aveva ammesso che si basava su stime "incomplete", e che sarebbe stato suscettibile di revisione laddove fossero emersi nuovi dati. "Pensare che il petrolio dissolto in acqua sia inoffensivo", afferma Charles Hopkinson, biologo marino, "è un errore molto grosso. Quel petrolio è ancora li fuori, e ci metterà probabilmente anni a dissolversi del tutto"; questo perchè, continuano gli scienziati, il petrolio per evaporare ha bisogno di galleggiare in superficie per lungo tempo, mentre la gran parte del combustibile fuoriuscito è attualmente in fondo al mare. Tuttavia, continua il WSJ, lo studio dell'Università della Georgia non è ancora stato pubblicato su riviste peer-reviewed, come Nature o simili, e dunque la sua attendibilità non sarebbe ancora stata giudicata dalla comunità accademica mondiale.




http://www.giornalettismo.com/archives/76865/bp-petrolio-golfo-ambiente/

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