Il cardinale alla festa della Madonna della Guardia striglia italiani e liguri. "La Liguria si trova nelle primissime posizioni in quella che è una vera e propria corsa verso la morte. Dietro ad una bassa demografia sta una catastrofe culturale grave". In migliaia alla festa. Un accenno alla vertenza della Fiat: "Auspico che questa vertenza si risolva nel modo migliore per tutti. Le parole del Capo dello Stato vanno in questa linea"
di NADIA CAMPINI
Dall'alto della Madonna della Guardia, il cardinale di Genova Angelo Bagnasco, presidente della Cei, striglia italiani e liguri. Si fanno troppo pochi figli: "Che gli altri Paesi non se ne preoccupino è scontato, ma che non ce ne preoccupiamo e non ce ne occupiamo noi, è stolto. La Liguria si trova nelle primissime posizioni in quella che è una vera e propria corsa verso la morte".
Il cardinale ha dedicato la sua omelia per le celebrazioni del 520esimo anniversario dell'apparizione della Madonna della Guardia al tema della famiglia lanciando l'allarme sulla scarsa natalità, e ha puntato il dito contro chi ha responsabilità pubbliche: "Trascurare la famiglia nelle sue esigenze economiche - ha detto - significa sgretolare la società stessa. Per contro, mettere in atto delle politiche adeguate ai reali bisogni della famiglia perché possa avere dei figli con sufficiente serenità, significa guardare lontano, assicurare un corpo sociale stabile".
Bagnasco ha usato parole ancora più dure mettendo in rapporto demografia e democrazia e sottolineando che la Chiesa da molto tempo ripete che in Occidente "dietro ad una bassa demografia sta una catastrofe culturale grave".
Migliaia di persone sono arrivate in autobus o a piedi per ascoltare il cardinale al Santuario della Guardia, appuntamento tradizionale per i genovesi. A rappresentare le istituzioni, l'assessore comunale Gianni Vassallo, il presidente del Consiglio comunale Giorgio Guerello, il presidente della Provincia Alessandro Repetto e il sindaco di Ceranesi Omar Calorio. Guidavano la processione la banda e i tre Cristi delle confraternite.
Tutta la festa è stata incentrata quest'anno sui temi della famiglia e dei giovani ai quali già ieri sera il cardinale aveva dedicato l'omelia della vigilia, giovani che oggi si trovano spesso a fare i conti con i problemi del lavoro. Di questo ha partato a margine della celebrazione con un accenno alla vertenza della Fiat: "Auspico che questa vertenza si risolva nel modo migliore per tutti", ha detto il cardinale. "Le parole del Capo dello Stato vanno in questa linea. Spero che si risolva con un dialogo importante e intelligente".
http://genova.repubblica.it/cronaca/2010/08/29/news/bagnasco-6590376/
di NADIA CAMPINI
Dall'alto della Madonna della Guardia, il cardinale di Genova Angelo Bagnasco, presidente della Cei, striglia italiani e liguri. Si fanno troppo pochi figli: "Che gli altri Paesi non se ne preoccupino è scontato, ma che non ce ne preoccupiamo e non ce ne occupiamo noi, è stolto. La Liguria si trova nelle primissime posizioni in quella che è una vera e propria corsa verso la morte".
Il cardinale ha dedicato la sua omelia per le celebrazioni del 520esimo anniversario dell'apparizione della Madonna della Guardia al tema della famiglia lanciando l'allarme sulla scarsa natalità, e ha puntato il dito contro chi ha responsabilità pubbliche: "Trascurare la famiglia nelle sue esigenze economiche - ha detto - significa sgretolare la società stessa. Per contro, mettere in atto delle politiche adeguate ai reali bisogni della famiglia perché possa avere dei figli con sufficiente serenità, significa guardare lontano, assicurare un corpo sociale stabile".
Bagnasco ha usato parole ancora più dure mettendo in rapporto demografia e democrazia e sottolineando che la Chiesa da molto tempo ripete che in Occidente "dietro ad una bassa demografia sta una catastrofe culturale grave".
Migliaia di persone sono arrivate in autobus o a piedi per ascoltare il cardinale al Santuario della Guardia, appuntamento tradizionale per i genovesi. A rappresentare le istituzioni, l'assessore comunale Gianni Vassallo, il presidente del Consiglio comunale Giorgio Guerello, il presidente della Provincia Alessandro Repetto e il sindaco di Ceranesi Omar Calorio. Guidavano la processione la banda e i tre Cristi delle confraternite.
Tutta la festa è stata incentrata quest'anno sui temi della famiglia e dei giovani ai quali già ieri sera il cardinale aveva dedicato l'omelia della vigilia, giovani che oggi si trovano spesso a fare i conti con i problemi del lavoro. Di questo ha partato a margine della celebrazione con un accenno alla vertenza della Fiat: "Auspico che questa vertenza si risolva nel modo migliore per tutti", ha detto il cardinale. "Le parole del Capo dello Stato vanno in questa linea. Spero che si risolva con un dialogo importante e intelligente".
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