Economia - 27 Luglio 2010
Chiude lo stabilimento di Faenza, 350 operaie licenziate
La Golden Lady Company, gruppo proprietario dello stabilimento dell’Omsa a Faenza, ha annunciato la decisione di chiudere la fabbrica e di spostare l’attività in Serbia. Oltre 350 donne si trovano senza lavoro e, fino al marzo 2011, dovranno fare affidamento unicamente sulla cassa integrazione per cessata attività. Protestano i sindacati che dicono di essere venuti a conoscenza della notizia esclusivamente dai giornali. E’ di pochi giorni fa infatti l’ultimo incontro tra l’azienda e i sindacati, ma in quella sede non era stata data nessuna informazione sulla scelta di delocalizzare il sito produttivo. la notizia i sindacati l’hanno appresa dai giornali. “Non è possibile che un imprenditore decida di chiudere e trasferirsi all’estero senza che il Ministero ponga vincoli a tutela della forza lavoro. Senza che le istituzioni locali e la Regione intervengano. A meno che anche loro non sapessero nulla, la qual cosa sarebbe ancora più grave”, dicono i responsabili della Filctem-Cgil faentina. A quando si apprende, la dirigenza della Golden Lady avrebbe stipulato direttamente un accordo con il governo serbo per l’apertura dello stabilimento.
http://www.essenzialeonline.it/economia/Fiat-fa-strada-anche-Omsa-in-Serbia_17173.html
Chiude lo stabilimento di Faenza, 350 operaie licenziate
La Golden Lady Company, gruppo proprietario dello stabilimento dell’Omsa a Faenza, ha annunciato la decisione di chiudere la fabbrica e di spostare l’attività in Serbia. Oltre 350 donne si trovano senza lavoro e, fino al marzo 2011, dovranno fare affidamento unicamente sulla cassa integrazione per cessata attività. Protestano i sindacati che dicono di essere venuti a conoscenza della notizia esclusivamente dai giornali. E’ di pochi giorni fa infatti l’ultimo incontro tra l’azienda e i sindacati, ma in quella sede non era stata data nessuna informazione sulla scelta di delocalizzare il sito produttivo. la notizia i sindacati l’hanno appresa dai giornali. “Non è possibile che un imprenditore decida di chiudere e trasferirsi all’estero senza che il Ministero ponga vincoli a tutela della forza lavoro. Senza che le istituzioni locali e la Regione intervengano. A meno che anche loro non sapessero nulla, la qual cosa sarebbe ancora più grave”, dicono i responsabili della Filctem-Cgil faentina. A quando si apprende, la dirigenza della Golden Lady avrebbe stipulato direttamente un accordo con il governo serbo per l’apertura dello stabilimento.
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