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mercoledì 28 aprile 2010

Facebook e oltre..


di fabio storino




Di ritorno da un mio recente viaggio da Bologna in direzione sud, verso la Calabria, nel treno che fa capolinea a Roma, ho trovato per caso una rivista lasciata da qualche precedente viaggiatore, proprio sul posto prenotato da me. Una simpatica coincidenza, poiché sfogliando la rivista, ho trovato un'articolo secondo il mio parere abbastanza interessante, che ha permesso di farmi conoscere un mondo virtuale nuovo e fino ad allora sconosciuto, di cui non sospettavo minimamente la sua esistenza, forse perché come vi spiegherò a breve molto superficiale, in alcuni casi, molto selettivo ed ipocrita in altri...



Ma forse, ulteriori definizioni le potrete trovare voi.



Ecco se c'è qualcuno tra voi stanco di condividere il proprio profilo con utenti presenti su Facebook, MySpace, Linkedln e Twitter (spero di averli citati tutti), potrà rivolgersi verso nuovi lidi. Si perché oggi la frontiera del social networking è quella delle community esclusive, dove la scrematura all'ingresso è rigida, dove spesso si accede solo su invito.



Sarà davvero così?? Davvero si avverte questa necessità??






Accanto, alle piattaforme gratuite e citate prima, dove chiunque può accedere e magari interagire (virtualmente) con qualche personaggio noto al grande pubblico, iniziano a crescere le community che le barriere sociali non vogliono per nulla abbatterle, anzi renderle evidenti.



Così si creano "veri luoghi" virtuali, ai quali si è ammessi solo se si hanno determinate credenziali sociali, economiche, intellettuali. Dove pochi membri hanno la certezza di avere a che fare coi loro "simili".






Uno dei più altisonanti, ambiti luoghi di ritrovo si chiama "aSmallWorld" (asmallworld.net). Fondato nel 2004 da un certo Erick Wachtmeister, oggi ha circa 550 mila membri.



Qui si entra solo ed esclusivamente su invito, e solo un 20% circa dei soci ha il diritto di accordare l'accesso a nuovi soggetti.



Siamo di fronte ad un Facebook per eletti. Fanno parte di questo social network personalità del mondo dello spettacolo, della finanza, dell'imprenditoria e della finanza del pianeta.



Ogni membro ha un suo profilo, un'agenda di eventi, un servizio di posta privata, come Fb.



Però con qualche elemento in più, ad esempio è previsto per loro un elenco, una guida di oltre 70 città redatte dai membri interni, con indicazioni sui bar, ristoranti, club più selettivi delle città. Inoltre, è possibile vendere ed acquistare oggetti, affittare proprietà e quindi prendere accordi commerciali, concludere affari, e udite udite! Se qualcuno commette qualche errore, non rispettando le regole viene "esiliato" in un altro social network parallelo chiamato abigworld, da dove non potrà più accedere alla cerchia precedente...






Ma per chi crede che questo sia il top della selezione, non conosce (neanche io) Total Prestige, totalprestigecommunity.com.



Qui i fortunati membri sono circa 700, tra celebrità, rampolli dell'alta società, manager. Il club virtuale, nasce da un club reale presente in Svizzera da circa 15 anni, il quale riunisce dirigenti e manager industriali che volevano condividere interessi e idee di business.



Ovvio anche qui si accede solo su invito, superfluo scriverlo.



Tra i personaggi presenti in questo mondo, vi sono magnati arabi del petrolio come A.Al Akkad, addirittura attori come Daniel McVicar, (il Clarke di Beautiful...) e nobili come la contessa Vanessa Kosta Pomponi di Monte Carlo.






Ma non finisce qui.






C'è un social network che guarda anch'esso agli affari e alla socializzazione. Si chiama Diamond Lounge (diamondlounge.com), community di dating on-line di alta classe, pensata per far incontrare tra loro uomini e donne del jet set, amanti della bella vita e del lusso.



Allora proviamo ad entrare. No non siamo stati invitati.



Qui addirittura i membri pagano anche una tassa di 60 dollari e possono avere una doppia identità: un "social profile" con il quale hanno accesso al Lounge e un "business profile" per la sezione Boardroom.






Poi c'è anche un social network dedicato a chi non è né ricco, né famoso e neanche imprenditore di successo. Qualcuno si ritrova in una di queste categorie?? Allora provate ad accedere in BeautifulPeople (beautifulpeople.it). Attenti però, l'unico elemento che valutano è la bellezza.



Questo sito è stato creato da un danese, Robert Luciano Hintze, ed oggi questo social network è disponibile in 12 lingue e conta circa 5 milioni di utenti in tutto il mondo.



Quindi per poter accedere in questo virtual club delle persone più attraenti, bisogna sottoporre la propria foto al giudizio degli iscritti del sesso opposto.



Verità o bugia? Sembra che solo il 10% delle richieste venga accolto...






Ma non c'è troppo da preoccuparsi, si pensa davvero a tutto, se non si è particolarmente belli, si può puntare tutto sulla materia grigia, ecco per voi IntelligentPeople (intelligentpeople.it), community dove le menti più "geniali" della Terra possono incontrarsi e scambiare idee, confrontando i propri interessi. Per entrare però, bisogna dimostrare di avere un Q.I. più alto della media, superando un test d'ingresso costituito da 18 domande a tempo. Avete due sole possibilità per superare la prova: se le fallite entrambe, potete sempre consolarvi con Facebook...






Infine,



troviamo il social network per gli "addetti ai lavori", aperto ad investitori, analisti di borsa, manager... Questo è Reuters Space (space.reuters.com), dove gli utenti possono scambiare informazioni riservate sui mercati finanziari globali. Invece, per gli operatori dell'industria wireless si incontrano su INmobile.org, che raccolgie oltre 900 iscritti tra dirigenti, responsabili e presidenti di compagnie come Yahoo!, Verizon o Nokia...






Insomma un mondo virtuale fatto su "misura", basta solo capire dove poter accedere...






Il mondo reale soffre, è fragile, la società sempre più debole e frammentata, e questo mondo virtuale lo riproduce sempre meglio.















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