CLICK TO LINK: Vendesi azienda agrituristica
Nous vendons ferme située dans un cadre fantastique Longobardi Méditerranée. L'hôtel entièrement rénové est situé sur une colline, offrant un panorama unique entre ciel et mer.
La propriété peut être acheté à poursuivre l'entreprise comme un investissement ou à usage d'habitation de grande valeur. Ou pour une autre activité.
La salle au rez de chaussée peut accueillir 50 personnes. Le plus important est équipé d'une cheminée. Dehors, il ya une terrasse couverte qui peut confortablement accueillir jusqu'à 150 personnes ou plus, et peut être fermé, puis les utiliser tout au long de l'année. La maison a deux niveaux. Le premier étage dispose de 4 chambres à coucher, couloir avec des canapés et des services. Au deuxième étage peut être fini de divisions internes que le premier.
L'extérieur du bâtiment, façade nord il ya une grande piazziale qui peut accueillir plus de tables, il ya aussi un four à bois. La structure entière est entourée d'environ 2900mq de terre.
Il ya aussi la possibilité d'acheter une partie, une partie du terrain adjacent à la maison rénovée de créer des chambres supplémentaires ou des appartements avec terrain attenant d'environ 30000 mètres carrés.
Un bâtiment entouré de vertes collines qui surplombent la mer .. la vraie affaire.
NÉGOCIATIONS
Pour plus d'informations, contactez-nous au
3806833300 ou 0982610433
Storino Immobilier
Paola 87027
Via Strada nouveau port, 6
Marina Espace
fstorino@tiscali.it
Storia e dintorni...
Qui vorrei inserire quando ho del tempo libero, articoli di vario genere, di storia regionale/locale. Antiche civiltà. Religione. Esoterismo Mistero. E tutto cio' che è inerente a questi argomenti! Ma con uno sguardo al presente...
mercoledì 15 giugno 2011
We sell farm Italy, Calabria. Province of Cosenza. Longobardi
Clic to link: Vendesi azienda agrituristica
We sell farm located in Longobardi an amazing Mediterranean setting. The hotel completely renovated is situated on a hill, offering a unique panorama between sky and sea.
The property can be purchased to continue the business as an investment or for residential use of high value. Or for some other activity.
The room on the ground floor accommodates 50 people. The biggest one is equipped with a fireplace. Outside there is a covered terrace which can comfortably host up to 150 people or more, and may be closed and then use them throughout the year. The house has two more levels. The first floor has 4 bedrooms, hallway with sofas and services. The second floor can be finished internally divided as the first.
Outside the building, north facade there is a large piazziale that can accommodate more tables, there is also a wood oven. The whole structure is surrounded by about 2900mq of land.
There is also the opportunity to purchase a part, a portion of property adjacent to the renovated house to create additional rooms or apartments with adjoining land of about 30000 square meters.
A building surrounded by green hills that overlook the sea .. the real deal.
NEGOTIATIONS
For information, contact us at
3806833300 or 0982610433
Real Estate Storino
Paola 87027
Via Strada new port, 6
Marina Area
fstorino@tiscali.it
We sell farm located in Longobardi an amazing Mediterranean setting. The hotel completely renovated is situated on a hill, offering a unique panorama between sky and sea.
The property can be purchased to continue the business as an investment or for residential use of high value. Or for some other activity.
The room on the ground floor accommodates 50 people. The biggest one is equipped with a fireplace. Outside there is a covered terrace which can comfortably host up to 150 people or more, and may be closed and then use them throughout the year. The house has two more levels. The first floor has 4 bedrooms, hallway with sofas and services. The second floor can be finished internally divided as the first.
Outside the building, north facade there is a large piazziale that can accommodate more tables, there is also a wood oven. The whole structure is surrounded by about 2900mq of land.
There is also the opportunity to purchase a part, a portion of property adjacent to the renovated house to create additional rooms or apartments with adjoining land of about 30000 square meters.
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Vendesi azienda agrituristica in Calabria. Provincia di Cosenza
Vendesi azienda agrituristica
Vendiamo azienda agrituristica ubicata a Longobardi immersa in una splendida cornice mediterranea. La struttura completamente ristrutturata è posta su una collina, offrendo un panorama unico tra cielo e mare.
La struttura può essere acquistata per proseguire l'attività o come investimento per uso residenziale di gran pregio. O per qualche altra attività.
La sala al pian terreno ospita 50 coperti. Quella più grande è dotata di camino. All'esterno c'è il terrazzo coperto che puo arrivare ad ospitare comodamente 150 persone o più, e potrebbe essere chiuso ed usufruirne poi per tutto l'anno. Il casale dispone di altri due livelli. Il primo piano ha 4 camere, disimpegno con divanetti e servizi. Il secondo piano da rifinire internamente si può dividere come il primo.
All'esterno della struttura, facciata nord c'è un ampio piazziale che può ospitare ulteriori tavoli, inoltre c'è il forno a legna. Tutta la struttura è è circonda da circa 2900mq di terreno.
C'è anche la possibilità di acquistare a parte, una porzione di immobile ristrutturato adiacente al casale per creare ulteriori stanze o mini appartamenti con annesso terreno di circa 30000 mq.
Una struttura immersa nel verde delle colline che sovrastano il mare..un vero affare.
TRATTATIVE RISERVATE
Per informazioni, contatteci al
3806833300 oppure 0982610433
Agenzia Immobiliare Storino
Paola 87027
Via Strada nuova del porto, 6
Zona Marina
fstorino@tiscali.it
Vendiamo azienda agrituristica ubicata a Longobardi immersa in una splendida cornice mediterranea. La struttura completamente ristrutturata è posta su una collina, offrendo un panorama unico tra cielo e mare.
La struttura può essere acquistata per proseguire l'attività o come investimento per uso residenziale di gran pregio. O per qualche altra attività.
La sala al pian terreno ospita 50 coperti. Quella più grande è dotata di camino. All'esterno c'è il terrazzo coperto che puo arrivare ad ospitare comodamente 150 persone o più, e potrebbe essere chiuso ed usufruirne poi per tutto l'anno. Il casale dispone di altri due livelli. Il primo piano ha 4 camere, disimpegno con divanetti e servizi. Il secondo piano da rifinire internamente si può dividere come il primo.
All'esterno della struttura, facciata nord c'è un ampio piazziale che può ospitare ulteriori tavoli, inoltre c'è il forno a legna. Tutta la struttura è è circonda da circa 2900mq di terreno.
C'è anche la possibilità di acquistare a parte, una porzione di immobile ristrutturato adiacente al casale per creare ulteriori stanze o mini appartamenti con annesso terreno di circa 30000 mq.
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lunedì 6 giugno 2011
Michele Santoro lascia la Rai. Mentana: “A un passo da La7″
Michele Santoro lascia la Rai. E si avvicina sempre più a La7, con cui ha pronto l’accordo di massima con la rete. Lo conferma anche Enrico Mentana, direttore del tg della rete, che durante l’edizione serale dichiara: “Santoro a un passo da La7. Se verrà da noi potrà fare quello che vuole”. Dopo anni di battaglie, anche giudiziarie, arriva così la separazione tra il conduttore e la tv pubblica. Separazione però “consensuale” e in parte anticipata nel pomeriggio dalla misteriosa sparizione di ‘Annozero’ dal palinsesto di Rai2 e dalle voci degli ultimi giorni. Assenza spiegata poco dopo dalla stessa azienda, che in una nota definisce “risolto” il contratto di lavoro con Santoro. “Si è ritenuto – prosegue il documento – di far cessare gli effetti della sentenza del Tribunale di Roma, confermata in appello, in materia di modalità di impiego di Michele Santoro, per recuperare la piena reciproca autonomia decisionale”. Le precisazioni arriveranno domani, durante una conferenza stampa ufficialmente fissata per fare un bilancio sulla trascorsa stagione della trasmissione.
In attesa della decisione della Cassazione sulla causa tra il conduttore e l’azienda, la vicenda sarebbe stata discussa una decina di giorni fa dallo stesso Santoro con il presidente Rai Paolo Garimberti e il direttore generale Lorenza Lei, alla ricerca di un accordo. Il presidente, che smentisce l’incontro, avrebbe fatto capire chiaramente al giornalista di non voler fare un passo indietro sul contenzioso in corso. Una buona soluzione sarebbe stata invece quella di chiudere la vicenda giudiziaria con un allontanamento spontaneo del giornalista. Tanto che oggi arriva l’annuncio della separazione “consensuale”. Decisa però “a totale insaputa del Consiglio d’amministrazione”, lamentano i consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, convinti che “questa uscita sia un danno per la Rai”.
“Biagi, Luttazzi e Santoro hanno fatto un uso criminoso della televisione pubblica”. E’ il 2002 quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi emana, da Sofia, il cosiddetto ‘Editto bulgaro’. Risultato: i tre vengono allontanati dalla Rai. Il posto di Santoro viene occupato da Antonio Socci con ‘Excalibus’. Il conduttore avvia allora una causa che porta al suo reintegro e alla bocciatura da parte della corte d’Appello di Roma del ricorso dell’azienda. Sempre dal premier, intanto, arrivano nuove pressioni. Come quelle a Giancarlo Innocenzi, ex membro dell’Autorità garante per le Comunicazioni, finite anche al centro di un’inchiesta. Dalle intercettazioni tra i due e di Innocenzi con l’allora direttore generale della Rai, Mauro Masi, risulta che il Cavaliere mandava l’ex dipendente “a fare in culo ogni tre ore” perché, ripeteva, se l’Agcom non riusciva a bloccare Santoro faceva “schifo”.
Ma le polemiche tra il giornalista e l’azienda cominciano da lontano. E’ il 1987 quando Santoro arriva a Rai3 con ‘Samarcanda’. Dopo altri due programmi e tre anni, l’annuncio: il conduttore molla l’azienda e passa a Mediaset, per condurre ‘Moby Dick’ su Italia1. Tornato a viale Mazzini nel 1999, inizia la fase turbolenta mai conclusa. Nel 2001 il primo scontro con il Cavaliere, che lo accusa di faziosità. L’anno dopo è la volta dell”Editto bulgaro’. Dopo il reintegro nel 2006, i rapporti con la Rai continuano ad essere sempe più tesi. L’addio del conduttore era stato annunciato già poco più di un anno fa: c’era un accordo consensuale, ma mancava una firma. Che, tra vari scontri con Masi, non è mai arrivata. Fino alla telefonata dello stesso ex direttore generale in trasmissione, a gennaio, e la rottura. Sancita adesso con il suo successore, Lorenza Lei. ”Finalmente la Rai ha coronato il suo sogno: hanno distrutto la trasmissione più vista e redditizia dell’approfondimento giornalistico del servizio pubblico. Complimenti a chi ci è riuscito e complimenti a chi ha ordinato tutto ciò”, è il commento del giornalista, ospite fisso di ‘Annozero’, Marco Travaglio.
Nel pomeriggio, le agenzie di stampa avevano in parte anticipato la notizia. Il sospetto è nato quando ‘Annozero’ è scomparso dai palinsesti Rai, oggi discussi dal Consiglio d’amministrazione di viale Mazzini. Stamattina il vice direttore generale Antonio Marano, responsabile per l’offerta televisiva, ha incontrato i direttori di Rai1, Rai2 e Rai3. E pare che la trasmissione condotta da Michele Santoro fosse inserita nel progetto del direttore della seconda rete, Massimo Liofredi. Poco più tardi, non compariva già più nell’intero dossier palinsesti nelle mani del direttore generale Lorenza Lei.
Due giorni fa una mezza ammissione era arrivata dall’ad Giovanni Stella, che aveva dichiarato sicuro: “Uno o due fra Michele Santoro, Milena Gabanelli, Giovanni Floris e Fabio Fazio verranno a La7″. “Il rapporto tra la Rai e ‘Annozero’ in questi anni e’ stato difficile, lo sanno tutti – è il commento del vignettista Vauro, ospite fisso della trasmissione -Michele ha dovuto difendersi da tante pressioni”. Il vignettista, all’ipotesi sempre più concreta secondo cui Santoro passerebbe a La7, risponde: ”Nel caso ci andrei, è normale”. Meno interessato all’argomento è invece il sottosegretario Carlo Giovanardi, che ai microfoni della ‘Zanzara’ su Radio24, commenta: “Non me ne può fregare di meno, oramai erano anni che non faceva più servizio pubblico”. “E ora comunque prenderà una liquidazione miliardaria – continua – questi signori sono bravissimi a farsi valutare per quello che valgono”. A chiedere spiegazioni all’azienda è invece l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. “Sono stati dati dei soldi per cancellare ‘transattivamente’ una trasmissione di successo? – chiede il segretario Carlo Verna – Che partita ha giocato il nuovo Direttore generale? Che gioco ha fatto Michele Santoro? Aspettiamo risposte e immaginiamo che anche chi paga il canone voglia sapere”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/06/annozero-non-compare-nei-palinsesti-rai-domani-conferenza-stampa-con-santoro/116250/
In attesa della decisione della Cassazione sulla causa tra il conduttore e l’azienda, la vicenda sarebbe stata discussa una decina di giorni fa dallo stesso Santoro con il presidente Rai Paolo Garimberti e il direttore generale Lorenza Lei, alla ricerca di un accordo. Il presidente, che smentisce l’incontro, avrebbe fatto capire chiaramente al giornalista di non voler fare un passo indietro sul contenzioso in corso. Una buona soluzione sarebbe stata invece quella di chiudere la vicenda giudiziaria con un allontanamento spontaneo del giornalista. Tanto che oggi arriva l’annuncio della separazione “consensuale”. Decisa però “a totale insaputa del Consiglio d’amministrazione”, lamentano i consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, convinti che “questa uscita sia un danno per la Rai”.
“Biagi, Luttazzi e Santoro hanno fatto un uso criminoso della televisione pubblica”. E’ il 2002 quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi emana, da Sofia, il cosiddetto ‘Editto bulgaro’. Risultato: i tre vengono allontanati dalla Rai. Il posto di Santoro viene occupato da Antonio Socci con ‘Excalibus’. Il conduttore avvia allora una causa che porta al suo reintegro e alla bocciatura da parte della corte d’Appello di Roma del ricorso dell’azienda. Sempre dal premier, intanto, arrivano nuove pressioni. Come quelle a Giancarlo Innocenzi, ex membro dell’Autorità garante per le Comunicazioni, finite anche al centro di un’inchiesta. Dalle intercettazioni tra i due e di Innocenzi con l’allora direttore generale della Rai, Mauro Masi, risulta che il Cavaliere mandava l’ex dipendente “a fare in culo ogni tre ore” perché, ripeteva, se l’Agcom non riusciva a bloccare Santoro faceva “schifo”.
Ma le polemiche tra il giornalista e l’azienda cominciano da lontano. E’ il 1987 quando Santoro arriva a Rai3 con ‘Samarcanda’. Dopo altri due programmi e tre anni, l’annuncio: il conduttore molla l’azienda e passa a Mediaset, per condurre ‘Moby Dick’ su Italia1. Tornato a viale Mazzini nel 1999, inizia la fase turbolenta mai conclusa. Nel 2001 il primo scontro con il Cavaliere, che lo accusa di faziosità. L’anno dopo è la volta dell”Editto bulgaro’. Dopo il reintegro nel 2006, i rapporti con la Rai continuano ad essere sempe più tesi. L’addio del conduttore era stato annunciato già poco più di un anno fa: c’era un accordo consensuale, ma mancava una firma. Che, tra vari scontri con Masi, non è mai arrivata. Fino alla telefonata dello stesso ex direttore generale in trasmissione, a gennaio, e la rottura. Sancita adesso con il suo successore, Lorenza Lei. ”Finalmente la Rai ha coronato il suo sogno: hanno distrutto la trasmissione più vista e redditizia dell’approfondimento giornalistico del servizio pubblico. Complimenti a chi ci è riuscito e complimenti a chi ha ordinato tutto ciò”, è il commento del giornalista, ospite fisso di ‘Annozero’, Marco Travaglio.
Nel pomeriggio, le agenzie di stampa avevano in parte anticipato la notizia. Il sospetto è nato quando ‘Annozero’ è scomparso dai palinsesti Rai, oggi discussi dal Consiglio d’amministrazione di viale Mazzini. Stamattina il vice direttore generale Antonio Marano, responsabile per l’offerta televisiva, ha incontrato i direttori di Rai1, Rai2 e Rai3. E pare che la trasmissione condotta da Michele Santoro fosse inserita nel progetto del direttore della seconda rete, Massimo Liofredi. Poco più tardi, non compariva già più nell’intero dossier palinsesti nelle mani del direttore generale Lorenza Lei.
Due giorni fa una mezza ammissione era arrivata dall’ad Giovanni Stella, che aveva dichiarato sicuro: “Uno o due fra Michele Santoro, Milena Gabanelli, Giovanni Floris e Fabio Fazio verranno a La7″. “Il rapporto tra la Rai e ‘Annozero’ in questi anni e’ stato difficile, lo sanno tutti – è il commento del vignettista Vauro, ospite fisso della trasmissione -Michele ha dovuto difendersi da tante pressioni”. Il vignettista, all’ipotesi sempre più concreta secondo cui Santoro passerebbe a La7, risponde: ”Nel caso ci andrei, è normale”. Meno interessato all’argomento è invece il sottosegretario Carlo Giovanardi, che ai microfoni della ‘Zanzara’ su Radio24, commenta: “Non me ne può fregare di meno, oramai erano anni che non faceva più servizio pubblico”. “E ora comunque prenderà una liquidazione miliardaria – continua – questi signori sono bravissimi a farsi valutare per quello che valgono”. A chiedere spiegazioni all’azienda è invece l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. “Sono stati dati dei soldi per cancellare ‘transattivamente’ una trasmissione di successo? – chiede il segretario Carlo Verna – Che partita ha giocato il nuovo Direttore generale? Che gioco ha fatto Michele Santoro? Aspettiamo risposte e immaginiamo che anche chi paga il canone voglia sapere”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/06/annozero-non-compare-nei-palinsesti-rai-domani-conferenza-stampa-con-santoro/116250/
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Ecologia domestica e detersivi: nuove soluzioni per un vecchio problema
Dopo i detersivi biologici, biodegradabili e di facile smaltimento, ora in commercio arriva un prodotto liofilizzato che promette di ridurre drasticamente l’impatto ambientale fin dalle fasi di produzione e trasporto dei materiali. Una diversa strada nella lotta all'inquinamento che dovrebbe però essere complementare e non alternativa alle altre già sperimentate.
di Mattia Pecoraro - 6 Giugno 2011
La consapevolezza che si sta diffondendo rispetto al danno che le varie attività umane hanno sull'ambiente e sulle risorse naturali è relativa non solo ai processi industriali, ma anche e soprattutto alle più quotidiane mansioni domestiche. Queste ultime, hanno un risvolto anche prettamente economico, essendo quello dello spreco - soprattutto energetico - un problema che coinvolge da vicino moltissime unità familiari.
Un ambito nel quale si sono avuti importanti progressi volti a favorire l’abbassamento sia dei consumi energetici delle famiglie, sia dell’inquinamento derivante dai prodotti utilizzati, è quello dei detersivi, sia per tessuti che per superfici.
I detersivi per tessuti più comunemente utilizzati vengono definiti 'tensioattivi', in quanto riducono la tensione superficiale dell'acqua per intaccare il grasso e, dunque, eliminare lo sporco. A tale scopo in essi vengono aggiunte numerose sostanze quali fosfati, sbiancanti ottici e profumi.
I problemi relativi a tali prodotti riguardano principalmente sia gli effetti negativi che questi additivi hanno sull'ambiente e sulla salute (come varie forme di allergie), sia il grande dispendio energetico che i detersivi tensioattivi richiedono.
Questi, infatti, necessitano di lavaggi ad alte temperature per raggiungere una piena efficacia, con un notevole consumo di energia. Senza contare che i fosfati e gli sbiancanti, quest’ultimi aventi l'effetto di ampliare la rifrazione della luce sui capi dando la sensazione di colori più brillanti, risultano molto inquinanti perché non biodegradabili. Problematiche analoghe si registrano anche relativamente ai detergenti per superfici, essendo simili i componenti chimici che li compongono.
Varie sono state le iniziative commerciali volte a trovare prodotti alternativi che non presentassero tali controindicazioni.
Una prima soluzione al problema è stata data attraverso l'utilizzo dei detersivi biologici, contenenti degli enzimi, i proteasi, i quali hanno l'effetto di intaccare efficacemente le macchie, composte per la maggior parte di proteine, anche a bassissime temperature, con un importante risparmio energetico. Ma non è tutto. I componenti dei detersivi biologici, infatti, sono delle sostanze per la maggior parte biodegradabili, con una notevole riduzione dell'impatto ambientale in fase di smaltimento degli stessi.
Tuttavia anche in questo caso si sono registrate alcune controindicazioni allergiche, cosa che ha indotto ad una loro prudente commercializzazione in ambito internazionale.
Recentemente la stessa problematica è stata affrontata anche da un’industria italiana (la Gallo s.r.l.), ma in modo del tutto diverso. Partendo dal presupposto che i detersivi per superfici comunemente diffusi sono composti principalmente di acqua, l’azienda genovese ha realizzato un prodotto liofilizzato (cioè privo d’acqua) contenuto in bustine idrosolubili, con l’intento di ridurre di circa il 90% il volume delle confezioni, con un conseguente risparmio in fase di produzione e trasporto dei materiali.
L’acqua necessaria per completare il prodotto verrà, infatti, aggiunta solo successivamente al momento dell'utilizzo da parte del consumatore finale, al quale, come si legge sul sito dell'azienda stessa, verrà fornito un flacone da riutilizzare potenzialmente all'infinito “riducendo gli impatti ambientali correlati al trasporto”.
Si registra quindi un diverso modo di procedere per risolvere un tema da tempo sentito come importante: se da un lato si è cercato di creare un prodotto capace di ridurre il consumo energetico quotidiano e l'impatto inquinante dello stesso una volta reimmesso all'interno del circuito delle acque di scarico, dall'altro si è pensato di intervenire sul lato industriale della questione, limitando l'inquinamento derivante dalla produzione di materiali da imballaggio e dal trasporto degli stessi.
L’iniziativa è sicuramente lodevole, ma va sottolineato che già da tempo si sono sperimentate delle soluzioni simili volte a ridurre le confezioni, come l’impiego di contenitori riutilizzabili più volte forniti da vari supermercati e ricaricabili in appositi distributori. Inoltre le sostanze che compongono tale prodotto sembrano essere le stesse dei più comuni detersivi, con tutte le conseguenze precedentemente riportate.
La strada dei detersivi biologici sembra, per il momento, ancora la più adeguata per affrontare una tematica di tale portata, essendo primaria la necessità di commercializzare su vasta scala articoli in grado di non avere conseguenze negative sull’ambiente né in fase di utilizzo né di smaltimento.
In questo momento quello che conta di più dovrebbe essere però l'informazione del cittadino, il quale deve avere tutti i mezzi necessari per capire la scelta che si cela dietro l'acquisto di un determinato prodotto al posto di un altro. Sicuramente la fase industriale è un aspetto fondamentale di ogni produzione, ma se è vero che il mercato nella sua globalità è influenzato in primo luogo dalle scelte dei consumatori, l'inclinazione degli stessi verso l'acquisto di determinati prodotti 'ecologici' potrà avere degli effetti ancor più importanti rispetto a quelli che si potrebbero ottenere attraverso l'autoregolamentazione delle industrie, le quali, per loro natura, perseguono il profitto.
La commercializzazione di articoli contenuti in confezioni riutilizzabili è una scelta importante, ma forse secondaria rispetto all'utilizzo di prodotti 'intrinsecamente' biologici.
Entrambe le soluzioni, comunque, hanno delle potenzialità che meritano di essere approfondite, sperando che si possa arrivare a conciliare i vantaggi derivanti da entrambe, segnando così un punto importante sia a favore dei consumatori che dell’ambiente.
http://www.ilcambiamento.it/stili_di_vita/ecologia_domestica_detersivi_biologici_liofilizzati.html
di Mattia Pecoraro - 6 Giugno 2011
La consapevolezza che si sta diffondendo rispetto al danno che le varie attività umane hanno sull'ambiente e sulle risorse naturali è relativa non solo ai processi industriali, ma anche e soprattutto alle più quotidiane mansioni domestiche. Queste ultime, hanno un risvolto anche prettamente economico, essendo quello dello spreco - soprattutto energetico - un problema che coinvolge da vicino moltissime unità familiari.
Un ambito nel quale si sono avuti importanti progressi volti a favorire l’abbassamento sia dei consumi energetici delle famiglie, sia dell’inquinamento derivante dai prodotti utilizzati, è quello dei detersivi, sia per tessuti che per superfici.
I detersivi per tessuti più comunemente utilizzati vengono definiti 'tensioattivi', in quanto riducono la tensione superficiale dell'acqua per intaccare il grasso e, dunque, eliminare lo sporco. A tale scopo in essi vengono aggiunte numerose sostanze quali fosfati, sbiancanti ottici e profumi.
I problemi relativi a tali prodotti riguardano principalmente sia gli effetti negativi che questi additivi hanno sull'ambiente e sulla salute (come varie forme di allergie), sia il grande dispendio energetico che i detersivi tensioattivi richiedono.
Questi, infatti, necessitano di lavaggi ad alte temperature per raggiungere una piena efficacia, con un notevole consumo di energia. Senza contare che i fosfati e gli sbiancanti, quest’ultimi aventi l'effetto di ampliare la rifrazione della luce sui capi dando la sensazione di colori più brillanti, risultano molto inquinanti perché non biodegradabili. Problematiche analoghe si registrano anche relativamente ai detergenti per superfici, essendo simili i componenti chimici che li compongono.
Varie sono state le iniziative commerciali volte a trovare prodotti alternativi che non presentassero tali controindicazioni.
Una prima soluzione al problema è stata data attraverso l'utilizzo dei detersivi biologici, contenenti degli enzimi, i proteasi, i quali hanno l'effetto di intaccare efficacemente le macchie, composte per la maggior parte di proteine, anche a bassissime temperature, con un importante risparmio energetico. Ma non è tutto. I componenti dei detersivi biologici, infatti, sono delle sostanze per la maggior parte biodegradabili, con una notevole riduzione dell'impatto ambientale in fase di smaltimento degli stessi.
Tuttavia anche in questo caso si sono registrate alcune controindicazioni allergiche, cosa che ha indotto ad una loro prudente commercializzazione in ambito internazionale.
Recentemente la stessa problematica è stata affrontata anche da un’industria italiana (la Gallo s.r.l.), ma in modo del tutto diverso. Partendo dal presupposto che i detersivi per superfici comunemente diffusi sono composti principalmente di acqua, l’azienda genovese ha realizzato un prodotto liofilizzato (cioè privo d’acqua) contenuto in bustine idrosolubili, con l’intento di ridurre di circa il 90% il volume delle confezioni, con un conseguente risparmio in fase di produzione e trasporto dei materiali.
L’acqua necessaria per completare il prodotto verrà, infatti, aggiunta solo successivamente al momento dell'utilizzo da parte del consumatore finale, al quale, come si legge sul sito dell'azienda stessa, verrà fornito un flacone da riutilizzare potenzialmente all'infinito “riducendo gli impatti ambientali correlati al trasporto”.
Si registra quindi un diverso modo di procedere per risolvere un tema da tempo sentito come importante: se da un lato si è cercato di creare un prodotto capace di ridurre il consumo energetico quotidiano e l'impatto inquinante dello stesso una volta reimmesso all'interno del circuito delle acque di scarico, dall'altro si è pensato di intervenire sul lato industriale della questione, limitando l'inquinamento derivante dalla produzione di materiali da imballaggio e dal trasporto degli stessi.
L’iniziativa è sicuramente lodevole, ma va sottolineato che già da tempo si sono sperimentate delle soluzioni simili volte a ridurre le confezioni, come l’impiego di contenitori riutilizzabili più volte forniti da vari supermercati e ricaricabili in appositi distributori. Inoltre le sostanze che compongono tale prodotto sembrano essere le stesse dei più comuni detersivi, con tutte le conseguenze precedentemente riportate.
La strada dei detersivi biologici sembra, per il momento, ancora la più adeguata per affrontare una tematica di tale portata, essendo primaria la necessità di commercializzare su vasta scala articoli in grado di non avere conseguenze negative sull’ambiente né in fase di utilizzo né di smaltimento.
In questo momento quello che conta di più dovrebbe essere però l'informazione del cittadino, il quale deve avere tutti i mezzi necessari per capire la scelta che si cela dietro l'acquisto di un determinato prodotto al posto di un altro. Sicuramente la fase industriale è un aspetto fondamentale di ogni produzione, ma se è vero che il mercato nella sua globalità è influenzato in primo luogo dalle scelte dei consumatori, l'inclinazione degli stessi verso l'acquisto di determinati prodotti 'ecologici' potrà avere degli effetti ancor più importanti rispetto a quelli che si potrebbero ottenere attraverso l'autoregolamentazione delle industrie, le quali, per loro natura, perseguono il profitto.
La commercializzazione di articoli contenuti in confezioni riutilizzabili è una scelta importante, ma forse secondaria rispetto all'utilizzo di prodotti 'intrinsecamente' biologici.
Entrambe le soluzioni, comunque, hanno delle potenzialità che meritano di essere approfondite, sperando che si possa arrivare a conciliare i vantaggi derivanti da entrambe, segnando così un punto importante sia a favore dei consumatori che dell’ambiente.
http://www.ilcambiamento.it/stili_di_vita/ecologia_domestica_detersivi_biologici_liofilizzati.html
venerdì 3 giugno 2011
Paola. Zona centro. Appartamento in condominio. In vendita
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giovedì 26 maggio 2011
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